La puntata graffiante del podcast “Tienimi Bordone” sulla birra artigianale

La puntata graffiante del podcast “Tienimi Bordone” sulla birra artigianale

Ogni mattina Il Post, uno dei giornali online più letti e conosciuti (e, aggiungiamo noi, di qualità) in Italia propone un commento sottoforma di podcast realizzato da Matteo Bordone. Varesino – come noi – classe 1974, Bordone ha affrontato l’argomento della birra artigianale nella sua puntata di ieri, giovedì 16 settembre, lo ha fatto con un certo sarcasmo e in fin dei conti con una buona dose di schiettezza nelle sue critiche.

Critiche non al prodotto perché Bordone lascia trasparire affetto («a me piace molto quella birra lì»), un certo interesse e una buona conoscenza dell’argomento – bensì a quel che sta diventando o che è già diventato il mondo del craft, sottolineando il rischio del complesso di inferiorità rispetto a quello del vino. (altro…)

Birra e uva: arriva il primo concorso internazionale dedicato alle Italian Grape Ale (IGA)

Birra e uva: arriva il primo concorso internazionale dedicato alle Italian Grape Ale (IGA)

Quello delle Italian Grape Ale (IGA) è l’unico stile birrario di origini italiane tra quelli riconosciuti – seppure in maniera parziale – dal BJCP (Beer Judge Certification Program) ma fino a oggi non aveva un concorso internazionale a esso dedicato. Una mancanza che sarà colmata a breve visto che il prossimo 9 ottobre una giuria altamente qualificata – la vedremo tra poco – valuterà le birre iscritte alla prima edizione dell’IGA Beer Challenge.

Le IGA sono ormai una presenza fissa nelle produzioni di molti birrifici italiani, ognuno dei quali ha interpretato secondo la propria esperienza la possibilità di usare uva, mosto d’uva o mosto cotto, ovvero gli ingredienti che permettono di realizzare birre che – si diceva un tempo – strizzano l’occhio al vino. Legandosi così in maniera stretta ai territori e a una bevanda, il vino appunto, profondamente radicata alla cultura, alla gastronomia, alla storia e all’economia del nostro Paese. (altro…)

Al festival Chiarescure l’orgoglio della birra di Lombardia

Al festival Chiarescure l’orgoglio della birra di Lombardia

Dopo il doppio rinvio del 2020 causato da maltempo e covid-19 (si era all’inizio della seconda ondata), il Festival Chiarescure torna a proporsi e a mettere in vetrina l’orgoglio dei birrai milanesi. Tre giorni di festa, da venerdì 10 a domenica 12 settembre, nella bella cornice della Cascina Merlata, con 40 birre artigianali (tutte “bollate” con il marchio di garanzia di Unionbirrai) e un contorno fatto di proposte gastronomiche e di – udite udite – musica dal vivo.

Come da tradizione del festival, le birre non saranno suddivise per stile o per produttore ma per il loro colore: una scelta particolare che però è servita a caratterizzare Chiarescure fin dal nome e dalla prima edizione. Gli stand quindi proporranno chiare, ambrate, scure, luppolate e speciali, produzioni provenienti dai birrifici presenti in città o nelle immediate vicinanze come conferma il motto “Beer de Milan” che accompagna il materiale informativo e pubblicitario dell’evento.

La formula scelta dagli organizzatori, tra cui spicca Paneliquido (tra i promotori del Varese Beer Festival insieme a Malto Gradimento) prevede l’ingresso gratuito con obbligo di green pass e la possibilità di prenotare il proprio tavolo in anticipo, scegliendo tra le diverse fasce orarie nei quali è articolato il festival. CLICCANDO QUI si accede alla pagina dove riservare i posti e leggere le varie indicazioni a riguardo. All’interno dell’area, quindi, sarà possibile acquistare le birre scegliendo tra le 40 spine a disposizione e il cibo tra i vari food truck presenti.

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Birra dell’anno, bene i varesotti: un oro a testa per The Wall e 50&50

Birra dell’anno, bene i varesotti: un oro a testa per The Wall e 50&50

Due ori e tre argenti: in tempo di Olimpiadi è più facile sintetizzare con il “medagliere” il risultato colto da due birrifici del Varesotto a “Birra dell’anno 2021”, la kermesse organizzata da Unionbirrai (la più importante associazione di categoria per i produttori artigianali) la cui premiazione si è svolta per la prima volta a settembre e a Parma. La sede è stata quella del “Cibus”, la grande rassegna internazionale dell’alimentazione che per questa volta ha sostituito (vedremo in futuro se avrà anche “soppiantato”) il tradizionale appuntamento di “Beer Attraction a Rimini.

Parleremo dopo della “Caporetto organizzativa” che ha lasciato di stucco tutti gli addetti ai lavori, perché prima di tutto celebrare i risultati che per la provincia di Varese sono stati decisamente positivi. Sia “The Wall” di Venegono Inferiore, sia “50&50” di Varese sono saliti sul podio a ripetizione dando segno di avere ormai raggiunto un livello davvero eccellente (noi ne eravamo certi, e lo abbiamo scritto a più riprese). (altro…)

“Cibus” apre le porte alla birra artigianale. Tre i produttori varesotti presenti a Parma

“Cibus” apre le porte alla birra artigianale. Tre i produttori varesotti presenti a Parma

Ci sarà anche un’area interamente dedicata ai “piccoli birrifici indipendenti” nei grandi spazi del “Cibus” di Parma, a disposizione degli appassionati che raggiungeranno la città emiliana nei prossimi giorni (tra martedì 31 agosto e venerdì 3 settembre) per partecipare alla grande rassegna alimentare italiana.

Come abbiamo già avuto modo di spiegarvi, il “Cibus” è anche la sede scelta da Unionbirrai per le premiazioni del concorso “Birra dell’Anno”, così da far convergere sulla fiera parmense l’attenzione di gran parte del mondo brassicolo nazionale. I riconoscimenti saranno assegnati nel pomeriggio di martedì 31 (dalle 15: troverete il resoconto sul nostro blog) ma ovviamente gli stand dei produttori resteranno attivi per tutta la durata di Cibus, una “piazza” sicuramente interessante per fare conoscere il mondo artigianale italiano a un pubblico più ampio rispetto alla cerchia dei grandi appassionati. Sempre martedì ma alle ore 13, nell’area lounge della birra artigianale si terrà un incontro dal titolo “Birra Artigianale: leggi, emendamenti, prospettive future” nel quale sono previsti gli interventi dell’onorevole Chiara Gagnarli e del direttore generale di Unionbirrai, Vittorio Ferraris. Gagnarli, esponente del Movimento 5 Stelle, è capogruppo della Commissione Agricoltura della Camera e negli ultimi mesi si è spesa perché venissero approvati provvedimenti a favore della birra artigianale italiana (QUI un nostro articolo). L’appuntamento sarà moderato da Grazia Intini dell’ufficio stampa di Unionbirrai.

VARESOTTI E DINTORNI

A Parma ci saranno anche tre noti e grandi marchi della provincia di Varese oltre a quelli provenienti dai territori circostanti: si tratta del venegonese “The Wall”, del bustocco “Birra OV” (per i meno aggiornati, si tratta di Orso Verde) e di “Vetra”, da Caronno Pertusella. Tutti i birrifici sono posizionati nel padiglione 7: troverete lo staff di The Wall allo stand C 104A,  quello dell’orso al D 101A e quello di Vetra al D 083B, con tante birre in degustazione e gli staff pronti ad accogliere i visitatori e raccontare le proprie produzioni.

Tra gli altri produttori della nostra zona segnaliamo il veterano “Birrificio Italiano” di Limido Comasco, il folto gruppo del “Piemonte Orientale” con lo storico “Croce di Malto” di Trecate e con “Birra100Venti” di Borgomanero, “Diciottozerouno” di Oleggio, e “Birra Domodossola” (che comprende il marchio Balabiott e lo spin-off Boia Brewing). L’augurio, per tutti i partecipanti, è che la presenza al “Cibus” sia proficua sia per quanto riguarda i contatti commerciali, sia – se hanno iscritto i propri prodotti – per “Birra dell’Anno”.

Nel 2020 tra le varesotte furono premiate le pills di Vetra e The Wall, rispettivamente seconda e terza in uno stile molto partecipato, e la Backdoor Bitter di Birra OV, che fu medaglia di bronzo. Tre “podi” importanti, ma ogni volta si punta a fare meglio.

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