Un’altra antica cascina – a Cuneo – nel futuro di Baladin

Un’altra antica cascina – a Cuneo – nel futuro di Baladin

È probabilmente il birrificio artigianale più famoso d’Italia, uno status dovuto sicuramente alla sua longevità (è tra i primi cinque aperti nell’ormai lontano 1996) che però è rafforzato anno dopo anno dalle iniziative prese dallo staff, tutt’ora guidato dal fondatore Teo Musso (foto in alto). Parliamo ovviamente di Baladin che si appresta a bissare una delle esperienze più interessanti tra le tante che ha generato nella sua storia.

L’azienda di Piozzo – considerarla “solo” un birrificio è ampiamente riduttivo – ha infatti ottenuto insieme ad altre realtà  (Baladin però è la capofila) l’affidamento di un antico complesso rurale in località San Rocco Castagnaretta, frazione di Cuneo, la cosiddetta “Cascina Vecchia” che risale nelle parti più longeve al ‘400. (altro…)

Due buone notizie di fine 2021 per i produttori di birra artigianale

Due buone notizie di fine 2021 per i produttori di birra artigianale

Gli ultimi giorni del 2021 hanno portato in dote al mondo della birra artigianale italiana due notizie interessanti e positive per le aziende produttrici: la riduzione delle accise e l’arrivo di un fondo di ristori alle imprese colpite – come tanti altri settori – dalla pandemia e dalle ricadute a essa collegate.

La questione delle accise ha visto – per una volta – unite le diverse associazioni di categoria: Unionbirrai (quella di riferimento per i birrifici artigianali), Coldiretti e Assobirra che rappresenta soprattutto le aziende industriali. (altro…)

Un birrificio artigianale nel mondo della GDO: l’esperienza di The Wall con CRAI

Un birrificio artigianale nel mondo della GDO: l’esperienza di The Wall con CRAI

Il rapporto tra birra artigianale italiana e grande distribuzione è da sempre oggetto di dibattito tra appassionati e addetti ai lavori. Discussione che si fa via via più serrata con il passare del tempo: da un lato c’è chi vede questo canale come importante, addirittura imprescindibile se si guarda al futuro, dall’altro invece c’è chi sostiene che i due mondi appartengono a galassie differenti e per diverse ragioni non dovrebbero mai incontrarsi.

Malto Gradimento, lo diciamo subito, è favorevole a un avvicinamento tra craft e GDO per motivi molto semplici: attraverso i supermercati, ogni italiano può diventare un possibile acquirente di birra artigianale e può così aiutare ad allargare quella nicchia di mercato stimata tra il 3 e il 5%. Inoltre una birra semplice ma originale e ben fatta – come le craft solitamente disponibili in questo genere di mercato – può servire come “porta d’ingresso” per una clientela che conosce poco il mondo artigianale o, peggio, si è sempre tenuto alla larga per i motivi più disparati (costi, pregiudizi, scarsa conoscenza…). Espressa questa presa di posizione che giudichiamo doverosa, entriamo nel vivo di questo articolo che racconta l’esperienza di un birrificio varesotto, The Wall, divenuto fornitore di un grande gruppo nazionale come CRAI, 6 miliardi di fatturato e 18mila dipendenti in tutta Italia (fonte: Wikipedia). Ne parliamo con Stefano Barone, fondatore e principale dirigente del birrificio che ha sede a Venegono Inferiore. (altro…)

Luppoli e botti di legno: la doppietta di Natale di 50&50

Luppoli e botti di legno: la doppietta di Natale di 50&50

Nell’elenco delle birre natalizie brassate a Varese e provincia avevamo lasciato quasi in bianco lo spazio predisposto per 50&50: fino a pochi giorni fa c’erano infatti due birre in rampa di lancio di cui però non si conoscevano ancora le caratteristiche. Una “doppietta” che ha finalmente visto la luce e che è formata da due prodotti che non ricalcano più di tanto i canoni delle tradizionali natalizie, ma d’altra parte la brewery di Valle Olona ha sempre avuto un’anima originale. (altro…)

Una manciata di idee per un regalo di Natale a tema birra

Una manciata di idee per un regalo di Natale a tema birra

Le birre artigianali, magari quelle ricercate o stagionali, sono certamente delle buone idee per il classico regalo di Natale a un appassionato di questo genere. Nei giorni scorsi vi abbiamo presentato l’elenco di quelle prodotte in provincia di Varese – QUI l’articolo – per restare sul territorio, ma se vorrete ampliare la possibilità di scelta il consiglio è quello di rivolgervi ai siti specializzati (nel Varesotto sono attivi Beeroo, Birra&Birre e Ubeer) oppure a beer-shop e negozi fidati, dove il prodotto è trattato in guanti bianchi per passione ed esperienza (Unibirra, per esempio).

Ma la passione per la birra va oltre la bevuta: ci sono tanti altri modi per un dono agli appassionati e nel nostro consueto articolo prenatalizio proviamo a darvi qualche consiglio. Una sola avvertenza: libri e oggetti segnalati sono in vendita su Amazon non tanto per ragioni di rapidità di spedizione, ma perché Malto Gradimento ha una affiliazione e ricava una piccola cifra per ogni vendita. Così potrete contribuire a sostenere le spese per la gestione del nostro/vostro blog (c’è anche la possibilità di “offrirci una birra” con una piccola donazione… se proprio ci tenete!)

LIBRI LIBRI LIBRI

Ogni anno l’editoria birraria propone qualche novità interessante, sia per quanto riguarda le recensioni dei birrifici, sia sugli abbinamenti gastronomici sia su altri aspetti legati alla nostra bevanda prediletta. Vediamo quindi di darvi qualche buon consiglio.

Cominciamo con “La birra a tavola” di Simone Cantoni e Flavio Romboli. Di Simone ci fidiamo cecamente: toscano, grande esperto, in passato ha raccontato ai lettori di MG il rapporto stretto tra birra e Quaresima (QUI). Autore di diversi volumi legati agli abbinamenti “tra pinta e piatto”, nel 2021 ha dato alle stampe questo libro per Marchetti Editore.

Se volete invece esplorare l’Italia della birra, con le sue storie e i suoi produttori, vi segnaliamo due diverse proposte. Una è nuova – quasi di zecca – visto che è stata pubblicata pochi mesi fa, l’altra è più datata ma si tratta di un lavoro molto approfondito e che merita un posto nella vostra biblioteca specializzata.
Il primo libro è “Le birre d’Italia” che fa parte della collana “Le Guide dell’Espresso”, che racconta e recensisce 250 produttori artigianali e che propone una ventina di ricette a tema. Lo trovate nel box qui sotto.

È invece stato pubblicato nel 2019 “l’Atlante dei Birrifici Italiani”, una fatica firmata da Andrea Camaschella e Davide Bertinotti per i tipi della casa editrice Libreria Geografica. Ne avevamo parlato al momento dell’uscita in QUESTO articolo, lo riproponiamo perché continuiamo a ritenerlo un ottimo strumento.

OGGETTISTICA

Per chi oltre a leggere vuole fare qualche esercizio di degustazione, segnaliamo la proposta birraria di Tasterplace che ha una serie di soluzioni simili anche per i vini. Oltre a un opuscolo, il kit in vendita comprende 12 essenze che rappresentano aromi riscontrabili quando si degusta una birra. Un sistema utile per chi è alle prime armi ma che vuole approfondire il mondo della degustazione.

A proposito di degustazioni, se vi piace l’idea e se volete spendere di meno, potete regalare questo apposito quaderno-agenda, su cui annotare gli assaggi di 100 birre, prendendo appunti su descrittori, sensazioni e via discorrendo.

Un’altra proposta interessante, soprattutto per chi vuole uniformare il proprio “parco bicchieri” (da queste parti ne avremmo bisogno…) è quella di acquistare un set di “mini teku”. Il teku è il bicchiere da degustazione inventato da TEo Musso e KUaska per l’azienda Ranstal; qui è nella versione da 33 cl, utile per chi organizza momenti di degustazione tra amici.

HOMEBREWING

Un libro e uno strumento nella sezione della “birra fatta in casa”. Nel caso delle “letture” ci sentiamo di inserire un grande classico che ha come autore il già citato Davide Bertinotti: l’edizione 2020 di “La tua birra fatta in casa” scritta insieme a Massimo Faraggi con l’imprimatur di MoBI, il Movimento Birrario Italiano che tra le altre cose organizza il campionato italiano di homebrewing.

Nell’oggettistica ci limitiamo a un attrezzo a basso prezzo che però può rivelarsi utile soprattutto per chi non ha (ancora) un impianto per produrre con costanza e con grandi quantità. Una cintura riscaldante da porre sul fermentatore per regolare la temperatura in base alle necessità. Può essere tranquillamente un “secondo step” per chi ha già acquistato il kit base ma in caso di bisogno va bene anche per chi è più avanti.

TRASH

Potevamo completare l’articolo senza un tocco di trash? No, assolutamente, e quindi ecco il maglione di Natale con tema birrario senza se e senza ma. A voi!

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