Il giorno dedicato alla Tipopils si festeggia anche all’estero

Il giorno dedicato alla Tipopils si festeggia anche all’estero

Ha compiuto 25 anni e, fin da quando è apparsa sul mercato, è stata considerata una delle più grandi birre artigianali italiane (forse la più grande), non solo nel nostro Paese ma anche e soprattutto al di fuori dei confini nazionali. Parliamo della Tipopils, la capostipite delle produzioni di Agostino Arioli e del Birrificio Italiano di Limido Comasco (ma i natali di birra e azienda furono a Lurago Marinone) che si prepara a vivere una giornata a essa dedicata, il Tipopils Day.

La “madre delle Italian Pilsener”, realizzata con la tecnica del dry hopping, sarà infatti celebrata il prossimo giovedì 7 ottobre: in quella data, a partire dalle ore 19, in una serie di locali selezionati saranno servite in contemporanea due versioni speciali di quella che è senza dubbio la “birra bandiera” del Birrificio Italiano. (altro…)

Le degustazioni del Barley House tra schede, descrittori e un premio ai più precisi

Le degustazioni del Barley House tra schede, descrittori e un premio ai più precisi

Al Barley House di Gallarate – e se siete lettori assidui di Malto Gradimento lo sapete – la fantasia non fa certo difetto. La conferma arriva dall’ iniziativa che prenderà il via da giovedì 23 settembre messa in piedi dallo staff del piccolo e accogliente locale di via San Giovanni Bosco.

Si tratta di un nuovo ciclo di degustazioni (e fino a qui è tutto normale) accompagnato però da una sorta di gioco a premi legato alla descrizione delle birre da parte dei partecipanti. (altro…)

La puntata graffiante del podcast “Tienimi Bordone” sulla birra artigianale

La puntata graffiante del podcast “Tienimi Bordone” sulla birra artigianale

Ogni mattina Il Post, uno dei giornali online più letti e conosciuti (e, aggiungiamo noi, di qualità) in Italia propone un commento sottoforma di podcast realizzato da Matteo Bordone. Varesino – come noi – classe 1974, Bordone ha affrontato l’argomento della birra artigianale nella sua puntata di ieri, giovedì 16 settembre, lo ha fatto con un certo sarcasmo e in fin dei conti con una buona dose di schiettezza nelle sue critiche.

Critiche non al prodotto perché Bordone lascia trasparire affetto («a me piace molto quella birra lì»), un certo interesse e una buona conoscenza dell’argomento – bensì a quel che sta diventando o che è già diventato il mondo del craft, sottolineando il rischio del complesso di inferiorità rispetto a quello del vino. (altro…)

Birra e uva: arriva il primo concorso internazionale dedicato alle Italian Grape Ale (IGA)

Birra e uva: arriva il primo concorso internazionale dedicato alle Italian Grape Ale (IGA)

Quello delle Italian Grape Ale (IGA) è l’unico stile birrario di origini italiane tra quelli riconosciuti – seppure in maniera parziale – dal BJCP (Beer Judge Certification Program) ma fino a oggi non aveva un concorso internazionale a esso dedicato. Una mancanza che sarà colmata a breve visto che il prossimo 9 ottobre una giuria altamente qualificata – la vedremo tra poco – valuterà le birre iscritte alla prima edizione dell’IGA Beer Challenge.

Le IGA sono ormai una presenza fissa nelle produzioni di molti birrifici italiani, ognuno dei quali ha interpretato secondo la propria esperienza la possibilità di usare uva, mosto d’uva o mosto cotto, ovvero gli ingredienti che permettono di realizzare birre che – si diceva un tempo – strizzano l’occhio al vino. Legandosi così in maniera stretta ai territori e a una bevanda, il vino appunto, profondamente radicata alla cultura, alla gastronomia, alla storia e all’economia del nostro Paese. (altro…)

Al festival Chiarescure l’orgoglio della birra di Lombardia

Al festival Chiarescure l’orgoglio della birra di Lombardia

Dopo il doppio rinvio del 2020 causato da maltempo e covid-19 (si era all’inizio della seconda ondata), il Festival Chiarescure torna a proporsi e a mettere in vetrina l’orgoglio dei birrai milanesi. Tre giorni di festa, da venerdì 10 a domenica 12 settembre, nella bella cornice della Cascina Merlata, con 40 birre artigianali (tutte “bollate” con il marchio di garanzia di Unionbirrai) e un contorno fatto di proposte gastronomiche e di – udite udite – musica dal vivo.

Come da tradizione del festival, le birre non saranno suddivise per stile o per produttore ma per il loro colore: una scelta particolare che però è servita a caratterizzare Chiarescure fin dal nome e dalla prima edizione. Gli stand quindi proporranno chiare, ambrate, scure, luppolate e speciali, produzioni provenienti dai birrifici presenti in città o nelle immediate vicinanze come conferma il motto “Beer de Milan” che accompagna il materiale informativo e pubblicitario dell’evento.

La formula scelta dagli organizzatori, tra cui spicca Paneliquido (tra i promotori del Varese Beer Festival insieme a Malto Gradimento) prevede l’ingresso gratuito con obbligo di green pass e la possibilità di prenotare il proprio tavolo in anticipo, scegliendo tra le diverse fasce orarie nei quali è articolato il festival. CLICCANDO QUI si accede alla pagina dove riservare i posti e leggere le varie indicazioni a riguardo. All’interno dell’area, quindi, sarà possibile acquistare le birre scegliendo tra le 40 spine a disposizione e il cibo tra i vari food truck presenti.

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