A Roma una giornata dedicata al luppolo nazionale e firmata Consorzio Birra Italiana

A Roma una giornata dedicata al luppolo nazionale e firmata Consorzio Birra Italiana

Fino a qualche anno fa, parlare del luppolo italiano per la produzione di birra poteva sembrare una utopia. E invece, complice anche (soprattutto) l’impegno dei birrifici artigianali, gli imprenditori che hanno scelto di investire in questa coltura si sono ritagliati uno spazio e promettono di crescere con il passare delle stagioni.

Anche per questo venerdì 29 ottobre, a Roma, ci sarà un appuntamento che celebrerà – ma servirà anche a fare il punto della situazione – i produttori nazionali di luppolo. Un evento promosso da Coldiretti e da quel Consorzio Birra Italiana nato pochi mesi prima della pandemia, presieduto da Teo Musso e Carlo Schizzerotto e costituito per riunire i birrifici che utilizzano prevalentemente materie prime di origine nazionale. Per chi vuole approfondire questo aspetto, suggeriamo di leggere QUESTO articolo di Cronache di Birra.

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Mango e passion fruit: la “Antipatica” di BDS è tutta nuova

Mango e passion fruit: la “Antipatica” di BDS è tutta nuova

Aggressiva come prima, ma completamente rinnovata sia nella grafica, sia nel confezionamento, sia nella ricetta, sia nella produzione. La “Antipatica”, la terza birra prodotta dall’etichetta luinese BDS Craft Beer, torna sul mercato dopo la prima esperienza della scorsa primavera e lo fa al termine di un restyling vasto e incisivo.

La “Antipatica” era nata in bottiglia ma ora è passata in alluminio, grazie all’accordo che Alessandro Cocco ha stretto con “50&50”, nella cui sede di Varese è stata prodotta e confezionata la birra. Usando, appunto, le lattine (in questo caso da 40 cl) che ormai sono diventate lo standard per una larga parte di birrifici artigianali compreso quello della Città Giardino. (altro…)

La birra artigianale torna ad Azzate: apre “Duepuntozero”

La birra artigianale torna ad Azzate: apre “Duepuntozero”

Il paese di Azzate non è un luogo qualsiasi per gli appassionati di birra del Varesotto. Lì nacque e operò per anni la celebre “Università della Birra” di Franco Re che per tanto tempo ha formato publican, ristoratori, baristi e… bevitori, dando a tante persone l’occasione di conoscere e approfondire la cultura e la storia legate alla nostra bevanda preferita. E poi, sempre ad Azzate, visse una breve ma intensa stagione l’originale Gist Beershop gestito da Amedeo Capelli.

Ora, nel comune alle porte della Valbossa prende il via una nuova iniziativa, “gemmata” però da una lunga esperienza precedente. Da lunedì 25 apre infatti i battenti “Duepuntozero” che è l’erede diretto di “Hops” e della “Piada di Strona”, i due locali che fino a qualche mese fa erano aperti in vicolo Canonichetta a Varese, affiancati e accomunati dalla stessa gestione. (altro…)

Centoventi birre in gara per il primo IGA Beer Challenge internazionale

Centoventi birre in gara per il primo IGA Beer Challenge internazionale

Le schede sono compilate in ogni dettaglio e passeranno al vaglio degli organizzatori del concorso ma ormai, come si dice al casinò, les jeax sont faits. Nello scorso fine settimana – sabato 9 ottobre per la precisione – nella sede dell’associazione “Piazza dei mestieri” di Torino si è riunita e ha lavorato la giuria della prima edizione dell’IGA Beer Challenge, concorso internazionale teso a premiare le migliore birre in stile Italian Grape Ale.

La partecipazione da parte dei birrifici (il contest era aperto solo a quelli che nei rispettivi Paesi rispondono allo status di “artigianale”) è stata eccellente e superiore al previsto: a Torino sono giunte oltre 120 diverse birre (123 per la precisione) da 66 produttori con presenze anche da Canada e Brasile. Tanto che l’organizzazione ha dovuto convocare alcuni giudici in più del previsto per condurre i vari tavoli di degustazione. (foto da Cronache di Birra) (altro…)

Oggimitrattobene: dalla Catalogna i “maiali che volano”

Oggimitrattobene: dalla Catalogna i “maiali che volano”

Balza all’occhio dell’acquirente, con la sua bella lattina dove predomina il colore rosa, e si fa notare anche quando ha accanto altre birre di produttori ben più conosciuti, a partire da Brewdog, sugli scaffali del supermercato. Già, proprio in un punto vendita della grande distribuzione abbiamo incontrato per la prima volta i “maiali che volano” e dopo qualche bevuta ci siamo decisi a recensirli su Malto Gradimento.

Il nome della birra è, per l’appunto, “Cerdos Voladores”: una IPA prodotta in Spagna, anzi in Catalogna, dalla Barcelona Beer Company che ha sede nella cittadina di Llinars de Vallès, presenta con orgoglio il suo stato di cerveza artesana e garantisce di utilizzare per la produzione le acque del vicino Parco Nazionale di Montseny. (altro…)