La svolta di Brewfist: il pub “Terminal 1” diventa un format da replicare

La svolta di Brewfist: il pub “Terminal 1” diventa un format da replicare

Chi segue dagli albori Malto Gradimento forse ricorda che tra i nostri birrifici di riferimento (per via dell’amicizia che ci lega a Pietro Di Pilato) c’è anche il Brewfist di Codogno, uno dei produttori arrivati con la “seconda ondata” del movimento craft italiano che nel giro di pochi anni ha saputo imporsi con qualità, costanza ma anche con volumi produttivi importanti tra i principali artigianali su scala nazionale.

Un paio di anni dopo la sua fondazione, avvenuta nel 2010, Brewfist diede vita al pub “Terminal 1” che ha sempre sede nella cittadina lodigiana e che fin dall’apertura si è segnalato sia per l’ampia proposta di birre alla spina sia per la qualità complessiva (anche sul lato gastronomico) offerta ai tavoli del locale di via Molinari. (altro…)

Le birre al farro di La Petrognola ad Azzate insieme a un “tris di primi” della cucina romana

Le birre al farro di La Petrognola ad Azzate insieme a un “tris di primi” della cucina romana

Nuovo “tap takeover” al Duepuntozero di Azzate dove questa volta sbarcano i grandi classici della cucina romana accompagnate però dalle birre di un produttore storico della scena toscana. Si tratta del Birrificio La Petrognola di Piazza al Serchio (Lucca) che è specializzato da tanti anni nella realizzazione delle birre al farro.

La serata di venerdì 28 aprile (dalle 20,30) prevede un menu composto dal più tradizionale dei “tris di primi” alla romana – amatriciana, cacio e pepe, carbonara – che saranno servite con la formula dell’all you can eat. Alle spine, però, diverse specialità inventate e brassate da Roberto Giannarelli che nel corso degli anni ha fatto incetta dei premi dedicati alle birre con cereali diversi dall’orzo. (altro…)

Progetto “Wondercraft” di Vetra: la seconda birra è dedicata a Bologna

Progetto “Wondercraft” di Vetra: la seconda birra è dedicata a Bologna

Sul finire del mese di febbraio, il birrificio Vetra di Caronno Pertusella ha dato il via a un nuovo progetto chiamato “Wondercraft” che prevede la commercializzazione di una serie di nuove birre speciali prodotte in una sola cotta (“one shot”) ciascuna delle quali realizzata insieme a un birrificio artigianale europeo e dedicata alla città italiana che più si avvicinava per stile alla birra stessa.

Il lancio avvenne a Milano con la “Anche Meno”, una hazy IPA in collaborazione con l’irlandese The White Hag. A due mesi di distanza tocca invece a Bologna essere celebrata da Vetra in tandem con i francesi di 90 BPM: i due birrifici hanno brassato una DDH Session Hazy IPA denominata “Kinki”.

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La birra torna in biblioteca a Varese: stavolta tocca a “50&50”

La birra torna in biblioteca a Varese: stavolta tocca a “50&50”

La biblioteca comunale di Varese è ormai avvezza a ospitare appuntamenti a tema birrario. Grazie a un progetto curato da Paneliquido e Varese Beer Festival, la palazzina di via Sacco ha già accolto numerose figure di spicco del mondo della birra artigianale italiana e, domenica 23 aprile (ore 17), proseguirà su questa strada grazie alla presente di Alberto Cataldo ed Elia Pina, i fondatori di “50&50”.

Una storia molto varesina, la loro, visto che il birrificio con sede in Valle Olona è l’unico basato all’interno dei confini della Città Giardino. Fondato nel 2014, negli ultimi anni “50&50” ha ricevuto numerosi riconoscimenti a livello italiano e internazionale, come vi abbiamo raccontato spesso su Malto Gradimento.

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I “quattro moschettieri” di Wyatt Brewing&Co

I “quattro moschettieri” di Wyatt Brewing&Co

Certo, c’è Paul che dà il (cog)nome all’intero progetto. Ma non è il solo. Se Wyatt Brewing &Co. è una realtà sempre più consolidata all’interno del panorama brassicolo varesotto e nazionale, il merito è di un’intera squadra che dal momento della fondazione lavora spalla a spalla. Una squadra che condivide l’impostazione che sta alla base del birrificio, formata da persone ognuna importante nel proprio ruolo.

UNA BIRRA TRA SKATE, SURF E PUNK

Quando ci si imbatte in una lattina o in un oggetto di merchandising di Wyatt, balza subito all’occhio una grafica accattivante che fa riferimento a temi come la tavola da surf (o da neve, o lo skate…) e alla musica punk-rock. Una iconografia che accomuna i protagonisti che hanno fondato il birrificio, tutti provenienti da esperienze legate a queste discipline e a questi stili musicali. Un’impronta forte, che si ritrova anche nel bicchiere: profumi e sapori decisi, vivaci, qualche volta fuori dall’ordinario. (altro…)