Recchiuti (Opperbacco) e Beghelli (Muttnik): festa per due a “Birraio dell’Anno”

Recchiuti (Opperbacco) e Beghelli (Muttnik): festa per due a “Birraio dell’Anno”

Uno è ormai un nome consolidato nel mondo artigianale italiano e con questo trofeo si iscrive in modo definitivo al gotha di questo comparto, l’altro promette bene fin dal suo esordio e viene ora premiato a livello nazionale come “emergente” di successo. Luigi Recchiuti di Opperbacco e Lorenzo Beghelli di Muttnik hanno trionfato nell’edizione 2021 (l’anno di riferimento è sempre quello appena terminato ndr) del concorso “Birraio dell’Anno” di Firenze: il primo ha vinto nella categoria assoluta, il secondo in quella degli emergenti.

Abruzzo e Lombardia, quindi, in vetta alle due classifiche, entrambe vittorie possibili ma non scontate soprattutto per Recchiuti visto che per Birraio dell’Anno la concorrenza è sempre folta (20 nomination) e di altissimo livello come testimonia la presenza tra i papabili di sette vincitori delle precedenti edizioni. Sul podio, dietro al vincitore, ci sono appunto due di essi: secondo posto per Marco Valeriani di Alder (oro nel 2016 e nel 2018) e Giovanni Faenza di Ritual Lab (campione uscente). (altro…)

Con “Birraio dell’anno” si apre il 2022: chi succederà a Giovanni Faenza?

Con “Birraio dell’anno” si apre il 2022: chi succederà a Giovanni Faenza?

È ormai pronto il primo evento birrario di rilevanza nazionale del 2022, la 13a edizione di “Birraio dell’Anno” (sabato 15 e domenica 16 gennaio) che tornerà a essere in presenza in quel di Firenze dopo che dodici mesi fa tutte le operazioni vennero svolte in modalità virtuale. La formula è simile a quella mandata in scena sino a due anni fa: due premi in palio (quello assoluto con 20 nomination, quello per gli emergenti con cinque candidati) e un’arena con la possibilità di degustare una ampia selezione dei birrifici arrivati alla fase finale. Il premio si chiama “Birraio dell’anno 2021” perché fa riferimento ai dodici mesi precedenti.

A decidere la rosa dei 25 nomi la consueta giuria formata da un centinaio di esperti residenti in tutta Italia e coordinata dal network “Fermento Birra” che è l’organizzatore della manifestazione. La sede sarà il teatro TuscanyHall anche se per evidenti ragioni di sicurezza gli ingressi sono a numero chiuso con prenotazione fortemente consigliata, mentre al posto dei gettoni per gli assaggi è stato disposto un “beer pass” così da ridurre al minimo anche gli scambi di oggetti tra le persone. (altro…)

“Pallanza”, “Sempione”, “Varese”: rinascono le birre storiche tra Lago Maggiore e Canton Ticino

“Pallanza”, “Sempione”, “Varese”: rinascono le birre storiche tra Lago Maggiore e Canton Ticino

Nel corso del mese di dicembre 2021 i consumatori più attenti tra quelli che frequentano i supermercati a marchio Tigros si saranno accorti della presenza di una bottiglia natalizia dall’etichetta intrigante, per chi vive da queste parti: “Birra Varese”. Un prodotto che, naturalmente, ci ha incuriosito e che fa parte di un progetto ben più ampio e capace di “avvicinare” le due sponde del Lago Maggiore nel nome della birra.

PALLANZA E SEMPIONE – Riavvolgiamo il nastro e spostiamoci sulla “sponda grassa” del Verbano, quella piemontese. Lì, fino agli anni Settanta, aveva sede un antico birrificio nato nel 1854 a Locarno che dopo il trasferimento in Italia si era ritagliato uno spazio importante nel panorama nazionale soprattutto con i marchi “Birra Pallanza” e “Birra Sempione” (o “Simplon Brau”). (altro…)

Un’altra antica cascina – a Cuneo – nel futuro di Baladin

Un’altra antica cascina – a Cuneo – nel futuro di Baladin

È probabilmente il birrificio artigianale più famoso d’Italia, uno status dovuto sicuramente alla sua longevità (è tra i primi cinque aperti nell’ormai lontano 1996) che però è rafforzato anno dopo anno dalle iniziative prese dallo staff, tutt’ora guidato dal fondatore Teo Musso (foto in alto). Parliamo ovviamente di Baladin che si appresta a bissare una delle esperienze più interessanti tra le tante che ha generato nella sua storia.

L’azienda di Piozzo – considerarla “solo” un birrificio è ampiamente riduttivo – ha infatti ottenuto insieme ad altre realtà  (Baladin però è la capofila) l’affidamento di un antico complesso rurale in località San Rocco Castagnaretta, frazione di Cuneo, la cosiddetta “Cascina Vecchia” che risale nelle parti più longeve al ‘400. (altro…)

Due buone notizie di fine 2021 per i produttori di birra artigianale

Due buone notizie di fine 2021 per i produttori di birra artigianale

Gli ultimi giorni del 2021 hanno portato in dote al mondo della birra artigianale italiana due notizie interessanti e positive per le aziende produttrici: la riduzione delle accise e l’arrivo di un fondo di ristori alle imprese colpite – come tanti altri settori – dalla pandemia e dalle ricadute a essa collegate.

La questione delle accise ha visto – per una volta – unite le diverse associazioni di categoria: Unionbirrai (quella di riferimento per i birrifici artigianali), Coldiretti e Assobirra che rappresenta soprattutto le aziende industriali. (altro…)