Le strade del birrificio Extraomnes e di Luigi “Schigi” D’Amelio si sono recentemente separate, e se seguite il nostro blog conoscete bene anche quali direzioni hanno preso. L’azienda di Marnate ha chiuso il proprio impianto produttivo e prosegue l’attività da beer firm realizzando le proprie birre da The Wall a Venegono Inferiore mentre il vulcanico birraio sta lanciando una nuova linea che porta il suo nome (Schigibier) grazie al supporto del birrificio Hibu a Burago di Molgora.
Ma per una volta torniamo ad accomunarli – e pensiamo che nessuno si offenda per questo – visto che il nome “Extraomnes” in questi giorni è sulla bocca di tutti per via… del Conclave che si tiene nella Cappella Sistina a Roma e che chiamato a eleggere il successore di papa Francesco.
“Extra omnes” infatti è l’esclamazione latina (tradotta significa “fuori tutti”) che precede la chiusura “ermetica” delle porte della Cappella Sistina: da quel momento i cardinali si isoleranno dal mondo e procederanno con le operazioni di voto che porteranno alla nomina del nuovo pontefice e alla celebre “fumata bianca”.
SHOP
– Su Amazon
Il libro – Il conclave visto da un vaticanista
L’abito – Un costume da cardinale, nel caso foste a Roma…
Il film – Conclave in DVD oppure l’iscrizione a Prime Video per vedere questo e tanto altro
– Su MWS Italia – Le migliori offerte per i tuoi acquisti
– Su IBS – Un codice sconto IBS per libri e altro
– Su MISTERDOMAIN – Il tuo dominio al prezzo migliore
Ma perché, quindi, il birrificio di Marnate porta un nome simile? Perché nel momento della sua fondazione – torniamo quindi al 2010 – si era creata una certa attesa riguardo al rilascio delle prime birre. Schigi era un personaggio comunque già noto nell’ambiente dei sommelier e della birra artigianale, e nota era anche la sua vis polemica che è rimasta tale nel corso degli anni. Così, dopo aver trovato l’accordo con i proprietari del Café El Mundo, che decisero di finanziare l’impresa, si optò per un nome evocativo. «Chiamarci con il nome Extraomnes voleva essere per noi l’auspicio di tanta fortuna nell’intraprendere questa nuova attività, un po’ come per il nuovo papa che dovrà portare avanti il ministero di Dio» ha spiegato Schigi a Michele Cappelletti e Ivan Monti in un’intervista pubblicata sul libro “Vita, birre e miracoli di birrai e publican – vol. 2”.
In realtà Schigi ha talvolta raccontato un’altra versione. Vista cioé l’attesa per questo nuovo birrificio (ricordiamo: siamo nel 2010) il nome “fuori tutti” era una sorta di sfida a chi già produceva birra. Qualcosa del tipo: «Fuori tutti, ora ci pensiamo noi a fare la birra» (parole che riportammo in QUESTA intervista su MG). Una provocazione, ovviamente, in perfetto stile Schigi (che poi però ha dimostrato con i fatti di essere in grado di produrre birre di altissimo livello tanto da essere nominato, appena tre anni dopo, “Birraio dell’Anno”.
Segui la pagina di MALTO GRADIMENTO su Facebook
Segui il profilo di MALTO GRADIMENTO su Instagram
Iscriviti al canale di MALTO GRADIMENTO su Telegram
Commenti recenti