Per la seconda volta consecutiva Elia Pina, del birrificio varesino 50&50, ha ricevuto una nomination per “Birraio dell’Anno”, la prima grande manifestazione del calendario che va in scena a Firenze nel mese di gennaio (sabato 17 e domenica 18) grazie all’organizzazione del network Fermento Birra. La formula prevede che il vincitore venga scelto tra un gruppo di venti candidati, scelti grazie alle segnalazioni di 100 esperti sparsi su tutto il territorio italiano e dei 50 migliori birrai dell’edizione passata. (foto: Elia a sinistra, Malto Gradimento a destra).
Il Birrificio 50&50 è da anni un punto di riferimento su scala nazionale, ha vinto numerosi premi nei principali concorsi stranieri ma fino a un paio di edizioni fa non era mai stato particolarmente considerato dai selezionatori di Birraio dell’Anno. Per fortuna, e finalmente, il lavoro di Elia Pina e del suo socio Alberto Cataldo ha fatto breccia nel… palato dei degustatori e il primo passo è stato l’ingresso in nomination dell’edizione 2024 (quella premiata a gennaio 2025) in cui il birraio varesino si è piazzato al 16° posto. Nel frattempo “50&50” ha vinto il titolo di Birrificio dell’Anno a Rimini (nel principale concorso italiano gestito da Unionbirrai) e proprio nei giorni scorsi ha conquistato un oro anche nel contest dedicato alle birre con luppolo fresco (QUI l’articolo).
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A Firenze la concorrenza per il titolo sarà però altissima anche se non ci sarà il campione uscente Emanuele Longo del Birrificio Lariano, andato in pensione proprio dopo aver ottenuto il riconoscimento. Oltre a “50&50” c’è un altro candidato proveniente dalle nostre zone, l’eterno Agostino Arioli del Birrificio Italiano che (incredibilmente) non ha mai ricevuto il primo premio in questo concorso.
Gli altri (ci limitiamo ai nomi dei birrifici e alla loro provenienza): Alder (Seregno), Altavia (Quiliano, Savona), Bibibir (Villa Zaccheo, Teramo), Birra dell’Eremo (Assisi, Perugia), Bajön (Porto Corsini, Ravenna), Bondai (Sutrio, Udine), Brasseria della Fonte (Pienza, Siena), Brewfist (Codogno, Lodi), Cantina Errante (Barberino Tavernelle, Firenze), East Side (Latina), Elvo (Graglia, Biella), Hilltop Brewery (Bassano Romano, Viterbo), Liquida (Ostellato, Ferrara), MC 77 (Serrapetrona, Macerata), Mukkeller (Porto Sant’Elpidio, Fermo), Opperbacco (Notaresco, Teramo), Ritual LVB (Formello, Roma), Wild Raccoon (Tavagnacco, Udine).
Oltre al concorso principale, torna d’attualità anche il premio per il Birraio Emergente destinato a quei birrifici attivi da meno di due anni. In questo caso la rosa dei candidati è molto più ristretta con tre soli papabili: De Lab Fermantazioni (Diano d’Alba, Cuneo), Linfa (Roma) e Mudita (Stagno, Livorno).
Birraio dell’anno – Albo d’oro
2009: Nicola Perra – Barley – Maracalagonis (Ca)
2010: Valter Loverier – LoverBeer – Marentino (To)
2011: Gino Perissutti – Foglie d’Erba – Forni di Sotto (Ud)
2012: Riccardo Franzosi – Montegioco – Montegioco (Al)
2013: Luigi D’Amelio – Extraomnes – Marnate (Va)
2014: Simone Dal Cortivo – Birrone – Isola Vicentina (Vi)
2015: Fabio Brocca – Lambrate – Milano
2016: Marco Valeriani – Hammer – Villa d’Adda (Bg)
2017: Josif Vezzoli – Elvo – Graglia (Bi)
2018: Marco Valeriani – Hammer – Villa d’Adda (Bg)
2019: Matteo Pomposini e Cecilia Scisciani – MC77 – Serrapetrona (Mc)
2020: Giovanni Faenza – Ritual Lab – Formello (Rm)
2021: Luigi Recchiuti – Opperbacco – Notaresco (Te)
2022: Marco Valeriani – Alder – Seregno (Mb)
2023: Enrico Ciani – Birra dell’Eremo – Assisi (Pg)
2024: Emanuele Longo – Birrificio Lariano – Sirone (Lc)
Birraio Emergente – Albo d’oro
2015: Matteo Pomposini e Cecilia Scisciani – MC77 – Caccamo SL (Mc)
2016: Conor Gallagher Deeks – Hilltop – Bassano Romano (Vt)
2017: Giovanni Faenza – Ritual Lab – Formello (Rm)
2018: Luca Tassinati – Altotevere – San Giustino (Pg)
2019: Vincenzo Follino – Bonavena – Faicchio (Bn)
2020: non assegnato
2021: Lorenzo Beghelli – Muttnik – Pavia
2022: Mirko Giorgi – Shire Brewing – Pomezia (Rm)
2023: Mattia Bonardi – Nama Brewing – Treviglio (Bg)
2024: Filip Lozinski – Wild Raccoon – Tavagnacco (Ud)
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