Birraio dell’anno: ecco le nomination. Per il Varesotto c’è il “solito” Schigi D’Amelio

Birraio dell’anno: ecco le nomination. Per il Varesotto c’è il “solito” Schigi D’Amelio

La sua Kerst Reserva, una delle birre invernali più attese del panorama nazionale, è pronta nella versione 2020. E come ogni anno, “sistemata” questa parte di lavoro, arriva per Luigi D’Amelio di Extraomnes la nomina per “Birraio dell’Anno”, la kermesse organizzata dal network “Fermento Birra” giunta alla sua 11a edizione. Purtroppo la situazione non consente di organizzare l’evento in presenza – la sede negli ultimi anni era stata Firenze – ma il premio sarà ugualmente assegnato nel gennaio prossimo.

D’Amelio sarà anche questa volta l’unico rappresentante di un birrificio varesotto (Extraomnes ha sede a Marnate) nel novero dei candidati al titolo. Un riconoscimento che “Schigi” ha già ottenuto nel 2013 e che ha già sfiorato in altre occasioni.  (altro…)

Anche il Luinese ha la sua beer firm: è nata “La birra del Sandro”

Anche il Luinese ha la sua beer firm: è nata “La birra del Sandro”

Prima la Valceresio (con “In Mostra”), poi la Valcuvia (con la beer firm “Ma.Bo.”), ora finalmente anche il Luinese: ci ha messo qualche anno, ma anche l’estremo nord del Varesotto è entrato a pieno titolo nella geografia della birra artigianale provinciale e nazionale.

L’ultimo tassello è recentissimo ed ha preso vita proprio nella città di Piero Chiara, Luino, grazie all’intraprendenza di un giovane appassionato che si è gettato anima e corpo in un progetto a cui ha dato anche il suo nome: Alessandro Cocco, infatti, ha fondato “La Birra del Sandro” che sta per esordire con le prime bottiglie prodotte sull’impianto del già citato Birrificio in Mostra di Induno Olona.  (altro…)

Il nero dona a “The Wall”: presentata la quarta birra della serie “Black-X”

Il nero dona a “The Wall”: presentata la quarta birra della serie “Black-X”

Il mondo della birra artigianale “vede nero” in questo momento di inevitabile, forte, flessione dei consumi e della commercializzazione a causa delle fortissime restrizioni al comparto della ristorazione dovute al Covid-19.

Anche “The Wall”, il birrificio artigianale di Venegono Inferiore, vede nero ma lo fa per un buon motivo: in questi giorni ha infatti rilasciato la quarta specialità della serie Black-X, una linea dedicata alle birre scure nella quale di volta in volta viene proposta una tipologia differente mantenendo però lo stesso nome.

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“Spazzacamin”, la birra invernale di Ma.Bo. va (anche) nella magnum

“Spazzacamin”, la birra invernale di Ma.Bo. va (anche) nella magnum

Come vi abbiamo detto nel presentarvi la “Lotus” di 50&50, in questo periodo molto complicato i nostri birrai stanno ugualmente lavorando alla creazione di prodotti nuovi da affiancare alla gamma già disponibile. Ciò riguarda sia i birrifici più strutturati, sia anche le beer firm come sta accadendo in casa Ma.Bo. Beer, il marchio nato in Valcuvia poco più di un anno fa che ha appena preparato la sua “invernale”.

Si tratta di una smoked porter chiamata “Spazzacamin” (prosegue la tradizione di battezzare in dialetto le diverse birre) brassata questa volta in Valtellina sull’impianto del Birrificio Revertis e confezionata oltre che nelle classiche bottiglie da 33 cl anche in una serie limitata di magnum da un litro e mezzo.

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“Fresh hop” all’italiana: “50&50” lancia la sua Lotus

“Fresh hop” all’italiana: “50&50” lancia la sua Lotus

Apriamo con questo articolo una serie – magari breve ma significativa – di birre nate sul nostro territorio in un momento assai complicato, quello del secondo lockdown che avrà modi e tempi diversi e diversificati rispetto alla “prima volta” ma che di certo complicherà di nuovo la vita a tutti, e in modo particolare a tutto il settore legato alla ristorazione. E, di conseguenza, anche al comparto della birra artigianale già provato dai primi mesi di chiusure e ora di nuovo costretto a un nuovo periodo di crisi.

La prima novità di cui vi parliamo arriva da Varese e dalla “fantasia” di 50&50: l’azienda della Valle Olona ha prodotto anche quest’anno una birra con la tecnica del fresh hop, ovvero con l’utilizzo di luppolo fresco, piccola tradizione (nata tre anni fa – QUI L’ARTICOLO) per il birrificio di Elia Pina e Alberto Cataldo. Il luppolo scelto combacia, stavolta, con il nome dato alla birra che si chiama Lotus e che dal punto di vista stilistico è una West Coast IPA. (altro…)