da Franz von Martitt | 14 Dic 2016 | Dalla cantina al boccALE
(franz) Per la prima volta mettiamo i puntini di sospensione nel titolo, visto che il nome completo della birra che ci propone oggi l’oste Ale Div si chiama “Koppi Coffee Ipa – Citra x Santa Barbara”, ennesima invenzione di Mikkeller. A giudicare da come la recensisce Ale, vale la pena imparare a memoria per intero la denominazione mikkelleriana: voi cosa ne dite?
Impossibile star dietro a quel vulcano di idee che risponde al nome di Mikkeller, e forse nemmeno lui è in grado di farlo. (altro…)
da Franz von Martitt | 10 Dic 2016 | Senza categoria
Il primo premio birrario dell’anno nuovo o, forse più correttamente, l’ultimo dell’anno vecchio. Posizionatelo come volete a livello temporale, fatto sta che si avvicina l’appuntamento con “Birraio dell’anno”, rassegna ormai consolidata al culmine della quale viene premiato, appunto, il birraio che più si è distinto – per qualità e costanza – nel corso dei dodici mesi precedenti.
Quello che verrà assegnato a Firenze sarà dunque il premio “Birraio dell’anno 2016” e come già avvenuto nella edizione precedente la manifestazione non si limiterà alla proclamazione ma durerà ben tre giorni, assumendo quindi il format di un vero festival. Cornice dell’evento sarà di nuovo il Teatro Ubihall del capoluogo toscano, grazie all’organizzazione del network “Fermento Birra”, tra il 20 e il 22 gennaio. (altro…)
da Franz von Martitt | 6 Dic 2016 | Dalla cantina al boccALE
(franz) Belgio, Belgio e ancora Belgio: l’oste Ale per questa settimana si tuffa su uno degli stili tipici di quelle parti, la tripel, con un prodotto che ha avuto una discreta diffusione anche in Italia. Ecco a voi la Tripel Karmeliet di Brouwerij Bosteels. E voi, l’avete provata?
Un perlage fitto ed elegante, degno delle migliori bollicine viticole, che monta oltre i bordi del bicchiere. Così si presenta la Triple Karmeliet, birra intrigante, magnetica, complessa, prodotta con malti di tre cereali diversi (frumento, orzo e avena) seguendo un’antica ricetta del 1679 del monastero carmelitano di Dendermonde. Ricetta poi recuperata, nel 1996 dal Brouwerij Bosteels di Buggenhout, Belgio, dal quale escono altre due perle come la Kwak e la DeuS. (altro…)
da Franz von Martitt | 2 Dic 2016 | Gente di birra
Viaggiare verso la Baviera per partecipare all’Oktoberfest è una cosa comune a tanti italiani (vale anche per chi scrive su Malto Gradimento…). Per tutti, o quasi, la partecipazione alla grande festa monacense è fine a se stessa: birra, divertimento e quindi ritorno alla vita quotidiana. Ma c’è anche chi, all’Oktoberfest, ha trovato la vocazione: non parliamo di sacerdozio ma di scelta professionale, ciò che è accaduto qualche anno fa al protagonista di questa intervista.

L’ingresso di una storica birreria nel centro di Monaco, la seconda patria di Diego Bernori
Diego Bernori, veronese di classe 1968, un passato da pallavolista capace di arrivare fino in Serie A, trovò la folgorazione proprio in occasione di un’Oktoberfest di tanti anni fa: si innamorò di Monaco e della birra bavarese a tal punto che divenne il suo lavoro, prima in Italia e poi in Germania. Ciò gli ha permesso di arrivare a sedersi a pieno titolo in un particolare “olimpo” dove sono ammessi pochissimi stranieri, come vedremo. Abbiamo incontrato Diego a Varese nei giorni scorsi, durante una degustazione guidata di birre franconi (Krug) organizzata da “Luppoli e Uva” al “Romagnam” di via Dazio Vecchio. (altro…)
da Franz von Martitt | 29 Nov 2016 | Dalla cantina al boccALE
(franz) Ah, le Ipa. Uno degli stili brassicoli più noti, tornati in auge – soprattutto nelle versioni americaneggianti – di recente, bandiera di tanti birrifici anche italiani e birre irrinunciabili per chi vuole (credendo magari di essere più sapiente degli altri) farsi la bocca amarissima. Le Ipa però non possono prescindere dalla storia e dalle sue caratteristiche basilari; stando al nostro oste, questo prodotto griffato dalla statunitense Shipyard Brewng, è una di quelle che meritano un assaggio.
Ipa, che Dio la benedica. Purchè sia Ipa vera, ovvero una birra luppolata e alcolica il giusto. Ben vengano le rivoluzioni, le innovazioni, la trasgressione ma chiamiamo Ipa una birra amara senza compromessi e di gradazione importante. (altro…)
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