Degustazione e homebrewing tra le proposte di VareseCorsi

Degustazione e homebrewing tra le proposte di VareseCorsi

VareseCorsiE’ sempre molto corposa la proposta di VareseCorsi, il consolidato e variegato servizio offerto ai cittadini dal Comune di Varese (ma aperto a tutti) e coordinato dall’associazione il Cavedio. Cultura e lingue, sport e attività del corpo, cucina e informatica…: sono davvero centinaia le proposte in catalogo per la primavera 2017.

E tra i tanti corsi non poteva mancare anche una ristretta ma significativa “isola” dedicata alla birra. Sono due i corsi a disposizione nei prossimi mesi, entrambi organizzati negli spazi dell’Unibirra di Calcinate del Pesce (via Duca degli Abruzzi 130) che si conferma uno dei grandi punti di riferimento della Città Giardino, anche a livello culturale, per la nostra bevanda preferita. Eccoli nel dettaglio: per iscrizioni vi segnaliamo il sito apposito, www.portalecorsi.it (altro…)

Valeriani (Hammer) è birraio dell’anno in un’edizione “alla lombarda”

Valeriani (Hammer) è birraio dell’anno in un’edizione “alla lombarda”

Cinque su sei, compreso il vincitore assoluto e cioè Marco Valeriani, il grande protagonista di questa edizione. Il concorso “Birraio dell’anno”, che ha avuto l’apice ieri – domenica 22 gennaio – al teatro Obihall di Firenze ha evidenziato la qualità del movimento brassicolo lombardo (almeno per quanto riguarda i produttori di gran qualità), viste le scelte della giuria.

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Marco Valeriani con il premio – foto “Fermento Birra”

IL VINCITORE – Primo, dunque, Marco Valeriani che dal 2015 conduce i lavori nella sala cottura di Hammer, azienda nuovissima – è nata nel 2015 per iniziativa della famiglia Brigati – con sede a Villa D’Adda (Bergamo), ma che in precedenza ha lavorato con successo da Menaresta, inventando alcune birre che hanno reso famoso il marchio brianzolo. (altro…)

A Varese è nata una “juicy”

A Varese è nata una “juicy”

I più attenti osservatori del mondo birrario italiano hanno già incrociato il proprio percorso (e riempiti i propri bicchieri) con le cosiddette “juicy”, birre che rientrano nella categoria delle IPA (India Pale Ale) e che hanno come principali caratteristiche la torbidità e la tendenza a somigliare ai succhi di frutta (semplifichiamo, ma fino a un certo punto).

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Le juicy sono, probabilmente, una moda passeggera ma che va ugualmente tenuta in considerazione in questi mesi a cavallo tra 2016 e 2017 (e vedremo se lungo quest’anno resteranno in auge o verranno presto dimenticate). (altro…)

«Preparazione, fantasia, duro lavoro e… tanto freddo: così abbiamo scosso il mondo della birra inglese»

«Preparazione, fantasia, duro lavoro e… tanto freddo: così abbiamo scosso il mondo della birra inglese»

Inglese lento e perfetto, da uno abituato a girare il mondo e parlare con chiunque, barba a incorniciare un viso tondo e rubizzo, battuta pronta in perfetto stile british. Rod Jones ha passato mezza vita a creare e produrre birre che hanno cambiato un panorama fino a quel momento piuttosto piatto, e ora veste con piacere i panni di ambasciatore del marchio Meantime, quello che ha contribuito a far diventare grande.RodJones1
È in questo ruolo che abbiamo avuto l’occasione di incontrare Rod, chiamato a presenziare a un evento organizzato a Gavirate (da Di.Be., azienda che sta per iniziare a distribuire Meantime nel Varesotto) e disponibile a una chiacchierata per Malto Gradimento. Meantime appunto: vale la pena ricordare che il birrificio londinese ha seguito un percorso paragonabile a quello dell’italiana Birra del Borgo. Innovatrice, rivoluzionaria, capofila di un’ondata rilevante nella propria nazione e infine inglobata da una grande azienda del settore (SAB Miller prima, Asahi poi, nel caso di Meantime).

La rubrica – Gente di Birra

Meantime è stata fondata alla fine degli anni Novanta e in poco tempo ha lasciato un segno profondo sul panorama britannico. Quando ripensa al passato, che immagini le passano davanti agli occhi?
«Se torno indietro agli inizi mi ricordo soprattutto un gran freddo. Iniziavamo a lavorare in birrificio alle 6 del mattino e in inverno si congelava: era dura, affrettavamo il lavoro per arrivare al più presto alla cotta e usare quel liquido caldo come una specie di colazione. All’inizio non c’erano grandi guadagni, però fin da subito abbiamo scelto di percorrere nuove strade e offrire una birra diversa rispetto a certe piatte birre inglesi tradizionali o alle lager straniere e industriali. Il panorama era moscio, lo abbiamo vivacizzato».  (altro…)

“Low’n’Snow”, ecco come è andata

“Low’n’Snow”, ecco come è andata

Vi avevamo presentato, su Malto Gradimento, la disputa di una gara a squadre di barbecue organizzata dal “Bì – Birre & Bistrot” di Casciago, uno dei locali varesotti più attenti al mondo della birra artigianale che per l’occasione ha lasciato spazio alle griglie.

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Senza, beninteso, dimenticare la birra visto che proprio durante il contest ha presentato la propria “Low’n’Snow”, terza birra prodotta appositamente per le spine del locale e realizzata sull’impianto del Birrificio Settimo. (altro…)