La birra affumicata di “The Wall” premiata in Belgio

La birra affumicata di “The Wall” premiata in Belgio

In questi giorni due concorsi birrari internazionali tenutesi in altrettante nazioni-simbolo (Germania e Belgio) hanno emesso i propri verdetti: si tratta dell’European Beer Star di Monaco di Baviera e del Brussels Beer Challenge che quest’anno si è tenuto nella città di Mons.

La premiazione di Daniele Martinello a Mons

In entrambi i casi, i birrifici italiani presenti (a questi concorsi è necessario iscriversi e inviare le proprie bottiglie) hanno raccolto numerose medaglie: 20 quelle ottenute in Baviera (di cui dieci d’oro), 24 quelle centrate in Vallonia (tre quelle del metallo più pregiato).  (altro…)

Il “Sociale” di Malnate fa tris con una doppelbock

Il “Sociale” di Malnate fa tris con una doppelbock

Periodicamente torniamo (volentieri) a occuparci del “Birrificio Sociale di Malnate”, la prima realtà brassicola del Varesotto che ha per l’appunto obiettivi legati alla solidarietà e all’inclusione. Il “Sociale” è tuttora una beer firm, visto che le birre sono prodotte sull’impianto di Serra Storta a Buscate ma in poco più di due anni ha consolidato la propria attività ed è ormai parte della vita cittadina.

Dopo aver esordito con la “Cotta 14”, una golden ale, e aver ampliato la propria offerta con la “Beerlinghina” – una extra special bitter – messa in commercio nello scorso febbraio, ora il “Sociale” è ha annunciato l’uscita di una terza birra che si distingue in modo netto dalle precedenti. Lo stile prescelto arriva infatti dalla tradizione tedesca ed è a bassa fermentazione.

(altro…)

Halloween è nell’aria: alla scoperta delle birre alla zucca

Halloween è nell’aria: alla scoperta delle birre alla zucca

Il termine è inglese, perché sono nate nel mondo anglosassone, ma il significato è chiaro a chiunque mastichi un pizzico quella lingua. Parliamo delle pumpkin ales e cioè delle birre alla zucca: lo facciamo nella settimana di Halloween visto che questa tipologia di birra è da tempo disponibile (e prodotta) anche in Italia e visto che diversi locali hanno scelto questi prodotti per dissetare la notte di Ognissanti. Per un approfondimento sulle pumpkin ales abbiamo intervistato Michele D’Angelo, degustatore che fa parte di Unionbirrai Beer Tasters, conosciuto anche per il progetto “Beer Brain“ attraverso il quale propone diversi format di divulgazione legati alla cultura della birra.

UNA STORIA AMERICANA

Quella delle birre alla zucca è una storia che viene da lontano e che è profondamente radicata in quella degli Stati Uniti d’America, in modo particolare nei territori della East Coast. «Fin dai tempi dei Padri Pellegrini, tra la fine del ‘500 e l’inizio del ‘600, era un fatto comune che le navi provenienti dall’Europa e in particolare dalla Gran Bretagna portassero nel Nuovo Mondo anche botti di birra, per il consumo durante il viaggio, ma anche sementi e orzo già maltato per poter avviare le produzioni una volta insediati oltre oceano». (altro…)

Una “ordinary bitter” per festeggiare la giornata nazionale dell’homebrewing

Una “ordinary bitter” per festeggiare la giornata nazionale dell’homebrewing

Una domenica all’insegna della birra fatta in casa: il prossimo 27 ottobre il Movimento Birrario Italiano (Mo.B.I.) ha indetto per il decimo anno la “Giornata nazionale dell’homebrewing”, una data in cui in tutta Italia viene brassata un’unica birra secondo una ricetta di volta in volta differente, ma uguale per tutti gli aderenti.

Per il decennale la ricetta è stata redatta da Alessio “Allo” Gatti, uno dei birrai più in vista d’Italia alla guida del suo “Canediguerra”, birrificio che ha sede ad Alessandria; in accordo con gli organizzatori, “Allo” ha scelto di rendere omaggio alla tradizione britannica proponendo una ordinary bitter.  (altro…)

È arrivato il momento delle “birre del raccolto”

È arrivato il momento delle “birre del raccolto”

Lo scorso anno su Malto Gradimento vi raccontammo la bella esperienza vissuta da Elia Pina (nella foto), il birraio di “50&50”, che viaggiò fino a Tettnag (Germania) per assistere alla raccolta del luppolo e per trasportare a Varese una bella quantità delle preziose infiorescenze con cui realizzò nel giro di poche ore una birra speciale e freschissima.

La “Saphir” venne presentata in anteprima all’edizione autunnale del Varese Beer Festival e riscosse un certo successo, portando anche nel Varesotto l’usanza – che all’estero esiste da tempo – delle cosiddette “harvest beer”, le birre del raccolto che appunto vengono prodotte per sfruttare al meglio le potenzialità del luppolo in termini di profumi, aromi e freschezza.  (altro…)