«Ci sono numerosi concorsi birrari interessanti al mondo ma, come avviene per il tennis, ce ne sono alcuni che potremmo definire quelli del “Grande Slam“. E tra questi, senza dubbio, c’è il Brussels Beer Challenge». Le parole sono di Maurizio Maestrelli, giornalista e divulgatore birrario, chiamato a presentare il prestigioso appuntamento belga che andrà in scena a inizio novembre (dal 2 al 5).

La 14a edizione è stata illustrata alla Brussels Haus di Milano, all’ombra del celebre Bosco Verticale, e non è un caso se l’Italia sia stata scelta per un evento di questo tipo. I birrifici italiani formano, infatti, il contingente straniero più corposo sia in termini di partecipazione, sia per i risultati raggiunti. Basti pensare che nelle ultime due edizioni la “Best of Show”, la miglior birra dell’intera rassegna (votata dai “capitani” dei diversi tavoli e scelta tra le vincitrici delle varie categorie) è stata italiana. Nel 2023 la Millican Extra di Mezzopasso, nel 2024 la Ruggine di Diciottozerouno.

«La creatività è sempre molto apprezzata» ha spiegato Thomas Costenoble, fondatore e direttore del Brussels Beer Challenge durante il suo intervento che ha toccato diversi aspetti a partire da quello numerico. «Il concorso richiama circa 1.800 birre provenienti da 40 Paesi (quelle belghe sono il 25-30% del totale e anche per questo il BBC è considerato il più internazionale dei major birrari) non solo Europei ma anche di altri continenti. Le birre premiate sono meno del 20% del totale e l’80% dei prodotti iscritti proviene da microbirrifici e aziende familiari».

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CONCORSO ITINERANTE – Una particolarità del concorso è il fatto che sia una manifestazione itinerante: se Bruxelles dà il nome all’evento, degustazioni e premiazioni si svolgono ogni anno in una città diversa. Nel 2025 toccherà a Marcheen-Famenne, per la prima volta nella regione Famenne-Ardenne, non lontano dall’abbazia di Rochefort, uno dei più celebri monasteri trappisti produttori di birra.

Il carattere itinerante risponde a una scelta precisa: quella cioè di far conoscere ai giudici, ai partecipanti e agli addetti ai lavori internazionali aree sempre differenti del Belgio, con visite alle principali (o alle più curiose) esperienze brassicole di quella zona.

FOCUS TRIPEL – L’appuntamento milanese – introdotto da Guglielmo Pisana (Consigliere economico e commerciale per conto del governo della Regione di Bruxelles in Italia) affiancato da Stefania Manfredi (responsabile commerciale del BBC in Italia) – è servito anche per “ripassare” uno degli stili più caratteristici del variegato mondo birrario belga, quello delle tripel. Al concorso la categoria tripel è la più affollata (un centinaio di iscritte) «e anche per questo vincerla rappresenta un risultato speciale» ha confermato Constenoble che per descrivere lo stile – insieme a Maestrelli – ha degustato insieme agli ospiti la Chimay, altra storica trappista della Vallonia.

VARESOTTI VINCENTI – Il Brussels Beer Challenge è stato spesso terreno di conquista anche per i birrifici della provincia di Varese o comunque dell’area limitrofa (cui appartiene anche Diciottozerouno che è di Oleggio Castello). Restando nell’ultimo lustro sul podio sono saliti The Wall (oro nel 2021 e argento nel 2024 con la John Hops, bronzo nel 2019 e nel 2023 con la Kamaleon), Birrificio Settimo (oro e bronzo nel 2022 con Triskell e ReFly), Orso Verde e Birrificio di Legnano (bronzi nel 2023 rispettivamente con Backdoor Bitter e Olonella).

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