Era davvero il momento di tornare a brindare, e lo faremo per quattro giorni consecutivi alla Schiranna di Varese. Da giovedì 17 a domenica 20 giugno, per la quarta volta, andrà in scena il Varese Beer Festival: una edizione complicata da mettere in piedi – fino a un mese fa era impensabile, fino a pochi giorni or sono non potevamo decidere gli orari e altre cose – ma proprio per questo ancora più voluta, cercata, organizzata.

Certo, i segni del Covid sono ancora ben presenti, e per questo le misure di sicurezza saranno da rispettare nei dettagli, ma era troppo importante ricominciare a proporre un appuntamento del genere. Lo era per i produttori, per tutto l’indotto, per gli appassionati e per la città che finalmente potrà riaggiornare l’agenda degli eventi con una manifestazione che – lo possiamo dire – ha rilevanza nazionale. Non tanto per la provenienza dei birrifici, lombardi e piemontesi (seppure con due importanti proposte straniere), quanto perché è una delle prime che si svolgono in Italia dopo il lungo periodo di restrizioni e perché comunque mette in fila una serie di birrifici – tra chi ha il proprio stand e chi partecipa in “gruppo” – di assoluto valore.

ORARI E CUCINA

Tra le notizie importanti da segnalare, le ultime decisioni sugli orari del festival e sulla gestione della cucina (che, lo ricordiamo, non è direttamente di pertinenza degli organizzatori).
Gli orari, innanzitutto: da giovedì a sabato il VBF sarà aperto tra le ore 18 e la 1 di notte. Domenica si parte a mezzogiorno per terminare alle ore 23.
La cucina resterà aperta tra le 19 e le 22,30 (ma domenica funzionerà anche a pranzo); dalle ore 22 però sarà disponibile uno spazio “Michetteria” con tre tipi di panini, così da sfamare anche i bevitori più notturni.
Confermata la necessità di doversi sedere al tavolo: è possibile prenotare (e in molti lo avete già fatto) il proprio posto attraverso la e-mail prenotavbf@libero.it; in caso di “esaurito” il servizio d’ordine provvederà a far entrare le persone in coda quando si libereranno alcuni spazi. Ci si potrà alzare dai tavoli per recarsi nella zona degli stand dove la birra sarà venduta al prezzo unificato di 5 euro a bicchiere (da 0,33 litri).

Nove stand e quasi cento birre: ecco cosa troverete al VBF 2021

GLI STAND

Ce ne sono nove: sei gestiti direttamente da alcuni birrifici lombardi e piemontesi, due “governati” da altrettanti locali della zona, uno che è presentato da Paneliquido, uno dei tre soggetti che organizzano la festa insieme alla Cooperativa Mondovisione e al nostro blog Malto Gradimento. Attorno agli stand birrari ci saranno piccole iniziative come la presentazione della nuova “Bifolka” – Ipa del birrificio “Due Tocchi” – o i momenti di formazione dedicati a chi ha sottoscritto la membership “+ VareseNews”. Per quest’anno non potremo ospitare musica dal vivo o veri eventi collaterali, ma in futuro si apriranno tante opportunità.
Ecco l’elenco degli stand, per chi se lo fosse perso.

“50&50” (Varese)
“Le birre del Tasso Alcolico” (Legnano)
“The Wall” (Venegono Inf.) con “Due Tocchi” (Parabiago)
“Vetra” (Caronno Pertusella)
“BeerIn” (Biella)
“Birra100venti” (Borgomanero)
“Paneliquido” (selezione di birre artigianali brianzole)
“Unibirra” (Varese – selezione di birre artigianali tedesche
“Barley House” (Gallarate) con Bullhouse Brewing (Irlanda).

E GLI SPONSOR?

Sono importantissimi in un momento del genere, sia per il sostegno dato al VBF in un anno in cui anche la parte economica non è semplice da affrontare, sia a livello morale perché sentire la fiducia degli imprenditori di diversi settori è decisamente piacevole.
“Marelli&Pozzi” porterà in esposizione la bella e innovativa 500 full electric, lo shop online Beeroo ha invece varato un box speciale da 6 o 12 birre scelte tra quelle presenti al VBF. E ancora, il nostro grazie va ad Agricola Home&Garden di Varese e a BM Color di Gemonio.

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