È in arrivo nelle librerie – fisiche o virtuali – di tutta Italia una delle pubblicazioni più attese nel mondo della birra artigianale. La guida pubblicata con cadenza biennale da Slow Food e affidata alla collaudata coppia di curatori formata da Luca Giaccone ed Eugenio Signoroni.
La “Guida alle birre d’Italia 2027”, pubblicata nel solco delle “consorelle” di Slow Food arriva in un momento particolare, a pochi giorni cioè dalla scomparsa di “Carlin” Petrini, l’uomo che fondò il movimento della Chiocciola e lo rese sempre più grande sia a livello organizzativo, sia editoriale, sia accademico con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
La guida sarà ufficialmente svelata venerdì 29 maggio a Brescia, nel corso di una cerimonia che si terrà nella Camera di Commercio cittadina. Slow Food ha già però diffuso alcuni dati che rendono l’idea dell’ampiezza di questa impresa editoriale che compie 18 anni (prima edizione nel 2008 con circa 120 birrifici recensiti).
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(In entrambi i casi la Guida è disponibile dal 3 giugno ma è possibile prenotare la propria copia. Malto Gradimento ha un’affiliazione sia con Amazon sia con IBS: se la acquisterete usando i nostri link darete una mano a sostenere il blog.
La Guida 2027 comprende 522 aziende (54 delle quali produttrici di sidro): 51 sono quelle che hanno ottenuto la Chiocciola, il riconoscimento principale per qualità e costanza dei prodotti. Sono invece 117 le “Eccellenze”, 69 i birrifici che hanno ricevuto il Premio Filiera. A livello di singole etichette, quelle descritte si avvicinano a quota 3mila (2.825 per la precisione) di cui 804 sono state premiate con il marchio di “Imperdibili”. Oltre alle quella delle birre è presente una sezione dedicata ai locali: 866 quelli selezionati, 126 i premiati.
A proposito di numeri, l’ufficio stampa di Slow Food sottolinea anche l’ampiezza delle persone coinvolte nella realizzazione della guida: sono ben 128 i collaboratori e i segnalatori attivi su base zonale o regionale.
A livello di tendenze, quella più evidente è la crescita delle birre a bassa gradazione alcolica: quelle analcoliche o con alcol fino a 1% sono 14 ma molte altre si trovano nella fascia fino al 4%. Un trend importante, anche se non mancano i segnali completamente opposti: sulla guida il record di tenore alcolico appartiene a “Birrasanta” di Birra del Forte affinata in botte che arriva a quota 16,4%.
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