Finalmente. Dopo diversi anni di “avvicinamento all’obiettivo”, Elia Pina e Alberto Cataldo di “50&50” sono tra i venti candidati al titolo di “Birraio dell’Anno”, il tradizionale appuntamento organizzato dal network Fermento Birra che vivrà il suo momento clou il 18-19 gennaio a Firenze. Il capoluogo toscano è da tempo la sede delle premiazioni abbinate a una due giorni di festival dove si possono gustare le birre di tutti i marchi in nomination.
Ci permettiamo di festeggiare per questo risultato ottenuto dal birrificio di Varese che, da anni, avremmo visto bene nel novero dei candidati al titolo e non solo nel gruppone dei “migliori 50”. Che il vento stesse cambiando lo avevamo ipotizzato da qualche tempo, anche per merito dei tanti risultati ottenuti da “50&50” sia a livello italiano sia internazionale (l’ultimo due giorni fa, all’EBS di Norimberga) e grazie a una distribuzione che ultimamente porta le lattine e i fusti prodotti in Valle Olona in maniera più capillare in Italia.
Per una buona notizia però, ce n’è una meno positiva: l’esclusione di Extraomnes sia dalla Top 50 sia dalla Top 20. Schigi D’Amelio è stato per tanti anni una presenza fissa nell’elenco di Birraio dell’Anno, ha vinto il titolo nel 2013 e ha bazzicato spesso le primissime posizioni. Né lui né altri produttori varesotti sono riusciti quest’anno a entrare nelle preferenze dei giurati: speriamo tra 12 mesi di ritrovare qualche altro nome. Tra i candidati invece resiste – per restare sul territorio – il mitico Agostino Arioli del Birrificio Italiano di Limido Comasco che incredibilmente non ha mai ottenuto il primo premio. Tre invece (e non più cinque) le nomination per il birraio emergente, concorso nato nel 2015. A seguire tutti i nomi dei partecipanti.
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I 20 candidati a Birraio dell’Anno
50&50 | Alder | Altavia | Birra dell’Eremo (campione uscente) | Bajön | Birrificio Italiano | Birrificio Lariano | Birrificio Rurale | Bondai | Brasseria della Fonte | Brewfist | Cà del Brado | Elvo | Hilltop | Liquida | MC-77 | Mukkeller | Opperbacco | Porta Bruciata | Ritual Lab.
I 3 “Emergenti”
Birrificio Agricolo Sorio | Zero.5 | Wild Raccoon
Birraio dell’anno – Albo d’oro
2009: Nicola Perra – Barley – Maracalagonis (Ca)
2010: Valter Loverier – LoverBeer – Marentino (To)
2011: Gino Perissutti – Foglie d’Erba – Forni di Sotto (Ud)
2012: Riccardo Franzosi – Montegioco – Montegioco (Al)
2013: Luigi D’Amelio – Extraomnes – Marnate (Va)
2014: Simone Dal Cortivo – Birrone – Isola Vicentina (Vi)
2015: Fabio Brocca – Lambrate – Milano
2016: Marco Valeriani – Hammer – Villa d’Adda (Bg)
2017: Josif Vezzoli – Elvo – Graglia (Bi)
2018: Marco Valeriani – Hammer – Villa d’Adda (Bg)
2019: Matteo Pomposini e Cecilia Scisciani – MC77 – Serrapetrona (Mc)
2020: Giovanni Faenza – Ritual Lab – Formello (Rm)
2021: Luigi Recchiuti – Opperbacco – Notaresco (Te)
2022: Marco Valeriani – Alder – Seregno (Mb)
2023: Enrico Ciani – Birra dell’Eremo – Assisi (Pg)
Birraio Emergente – Albo d’oro
2015: Matteo Pomposini e Cecilia Scisciani – MC77 – Caccamo SL (Mc)
2016: Conor Gallagher Deeks – Hilltop – Bassano Romano (Vt)
2017: Giovanni Faenza – Ritual Lab – Formello (Rm)
2018: Luca Tassinati – Altotevere – San Giustino (Pg)
2019: Vincenzo Follino – Bonavena – Faicchio (Bn)
2020: non assegnato
2021: Lorenzo Beghelli – Muttnik – Pavia
2022: Mirko Giorgi – Shire Brewing – Pomezia (Rm)
2023: Mattia Bonardi – Nama Brewing – Treviglio (Bg)
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