I trent’anni dalla nascita del movimento della birra artigianale non riguardano soltanto i produttori, ovvero quei pionieri che fondarono i primi marchi e diedero vita a un storia che ha avuto centinaia di epigoni. Dalle nostre parti c’è anche un’altra realtà che nel 1996 iniziò un percorso legato alla birra e che da allora ha vissuto di passione, iniziative e tanta amicizia: l’associazione Happy House Beer.

La radice è a Turbigo: lì un gruppo di amici iniziò a ritrovarsi tra pentoloni, imbottigliatrici, mestoli e quant’altro per misurarsi con l’arte dell’homebrewing. Tra di loro c’erano Gianni Foieni e Christian Garavaglia: Gianni è tutt’ora il presidente di questa realtà, Christian si è diviso tra politica e attività accademica, è stato sindaco proprio a Turbigo, è consigliere regionale e da docente ha compartecipato a ricerche e tesi sulla birra. Nel fine settimana di venerdì 3 e sabato 4 luglio saranno tra i protagonisti delle celebrazioni per i tre decenni di HHB.

«Siamo nati nel 1996 in un modo molto semplice – spiega oggi Foieni – Christian era stato in Danimarca per un periodo di studio e aveva conosciuto un ragazzo australiano che gli aveva spiegato come fare la birra con i kit da homebrewer. Al suo ritorno a Turbigo ci siamo attrezzati, abbiamo fatto le prime cotte e dopo un annetto organizzammo una festa servendo le nostre birre, iniziando così una “produzione casalinga”. Con il passare del tempo abbiamo affinato i prodotti con tecniche migliori e con un impianto piccolo (30 litri) ma professionale. Da lì abbiamo iniziato a partecipare ai concorsi (con tanto di vittoria nel Malto Gradimento 2012 con la “Ticinera”) ma anche a organizzare corsi di degustazione, visite guidate, gite nei luoghi della birra, feste e manifestazioni».

Christian Garavaglia e Gianni Foieni con una bottiglia di “Ticinera”

Con l’arrivo del Covid e con il crescere degli impegni di Garavaglia, l’attività è un po’ calata ma Happy House Beer rimane ben radicata e con una buona base di iscritti. «L’associazione vera e propria, a livello legale, nacque nel 2008 ma ci sembra importante ricordare che da trent’anni seguiamo questa passione. A marzo abbiamo organizzato il pranzo per il tesseramento con oltre 90 persone e in generale il numero di soci è sempre stato superiore al centinaio, una quindicina dei quali più attivi a livello organizzativo. Intanto, tra le nostre attività, continuiamo a produrre la “Sensa Cò” sull’impianto di Croce di Malto: è una delle nostre bandiere ed è sempre disponibile al Bar Motta di Galliate».

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LA FESTA

Nei due giorni di festa a Turbigo, in piazza Madonna della Luna (quella del mercato), oltre alla “Sensa Cò” saranno disponibili birre di Croce di Malto e di tre dei birrifici fondati nel 1996: Baladin, Birrificio Italiano e Lambrate, praticamente i “coscritti” di Happy House Beer. Venerdì 3 luglio gli stand aprono dalle 17 mentre alle 21.30 è previsto il concerto live dei Day Off (pop-rock dagli anni Ottanta ai Duemila). Sabato 4 dalle 15 alle 24, spazio ancora a birre, cucina e intrattenimento, mentre alle 21 andrà in scena il DJ set “Back to 1996”, un viaggio musicale nelle atmosfere e nei successi che accompagnarono la nascita dell’associazione. A completare il quadro anche alcuni giochi come le freccette e altre sfide “folk”. A settembre si replica alla Colonia Elioterapica di Turbigo con un’altra festa di due giorni e la possibilità di fermarsi e campeggiare.

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