Con la consueta cerimonia dell’ “O’Zapft is” a cui parteciperà il sindaco della città, sabato 20 settembre ricomincerà la festa della birra più celebre al mondo, l’Oktoberfest di Monaco di Baviera che è giunta alla 190a edizione e che durerà sino a domenica 5 ottobre, sfruttando il ponte di inizio mese consentito dal Giorno dell’Unità Tedesca.

La formula è semplice, perpetua e vincente: l’enorme prato di Theresienwiese (non lontano dal centro cittadino) si trasformerà nel cuore pulsante della cultura bavarese, tra birra (ovviamente), musica, tradizione, bancarelle, giostre e convivialità. L’occasione perfetta per chi ama immergersi in rituali secolari, scoprire sapori autentici e stare in compagnia.

Le attrazioni sono tante: i grandi tendoni della birra contengono fino a 10mila persone e lavoreranno a pieno ritmo servendo milioni di boccali ma anche pietanze caratteristiche (dai wurstel ai taglieri, dai polli alla selvaggina…); accanto a loro però ci sono gli stand gastronomici e le bancarelle disposti nei viali della festa e il grande luna park che attrae anche bambini e famiglie. Il programma prevede poi una serie di eventi speciali come il corteo dei birrifici, la sfilata in costume bavarese (Trachten- und Schützenzug), la sfilata di tutte le bande (domenica 28 alle 11: i musici poi si dividono entrando nei rispettivi tendoni), concerti, momenti tradizionali come il servizio religioso, e celebrazioni di commemorazione.

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La Guida – Monaco e la Baviera meritano una visita approfondita, anche oltre il Wiesn
Gli occhiali – A tema, per evitare di rimanere seri in gruppo
I pantaloni – I classici Lederhosen da uomo
L’abito – Il dirndl per le signore
La musica – Un po’ di proposte per imparare le canzoni

Purtroppo – e lo diciamo da appassionati fruitori del Wiesn – i prezzi sono in continua ascesa e hanno ormai sfondato anche la soglia psicologica dei 15 euro per un maβ, il boccale da litro: i listini ufficiali parlano di un prezzo che va (a seconda del tendone) da 14,50 a 15,80 euro ma, appunto, risentono di rincari davvero pesanti da qualche anno a questa parte. Tutto il listino, all’interno dei tendoni, è ovviamente maggiorato rispetto ai prezzi correnti e questo è bene saperlo se si vuole andare in trasferta a Monaco. L’esperienza, comunque, vale sempre la pena di essere vissuta grazie al clima che si respira tra i tavoli con la musica (di solito si comincia con quella tradizionale, poi si va sul moderno-tedesco per arrivare alle hit internazionali) a fare da costante e festoso sottofondo.

Da ricordare anche che l’Oktoberfest non è una festa “notturna”, anzi: i padiglioni aprono alle 10 in settimana, alle 9 nei giorni festivi. In genere fino a mezzogiorno la situazione è tranquilla, poi sale di tono anche a livello musicale: attenzione perché se si arriva tardi (specie al sabato) è complicato trovare posto a sedere, e senza posto a sedere non si può acquistare la birra (e negli stand esterni la birra non viene venduta). Alla sera gli ultimi boccali vengono serviti intorno alle 22/22,30 anche se le guide ufficiali parlano di chiusura verso le 23,30.

Nei mesi scorsi si è svolto un altro passaggio tradizionale, ovvero la scelta – tramite concorso – delle grafiche ufficiali che cambiano ogni anno ma che riportano sempre i simboli caratteristici della festa: la birra, la città di Monaco, i bretzel, la musica. Quest’anno il contest è stato vinto da due studentesse di design, Amiera Harithas e Dinah-Charles Francis, che hanno ottenuto la maggioranza dei voti della giuria. Il loro lavoro caratterizzerà tutto il merchandising ufficiale della manifestazione.

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