Tempo di rinnovo cariche all’interno di Assobirra, l’associazione di categoria che raduna soprattutto le grandi industrie birrarie italiane che, lo ricordiamo, sono quasi tutte parte di gruppi multinazionali in seguito alle numerose acquisizioni che nei decenni hanno interessato i marchi più noti e storici del mondo birrario tricolore.

Il nuovo presidente è il romano Federico Sannella che proviene dalla Peroni, l’azienda che fa capo alla giapponese Asahi nella quale ricopre il ruolo di Direttore relazioni esterne e affari istituzionali. Sannella succede ad Alfredo Pratolongo di Heineken Italia, che resta all’interno degli organi di Assobirra come past president.

Nel gruppo dei tre vicepresidenti c’è anche una figura apicale di Carlsberg Italia, l’azienda che comprende anche – e soprattutto – l’impianto produttivo di Induno Olona e lo storico marchio varesino Birra Poretti. Si tratta di Serena Savoca (seconda da sinistra nella foto) e la sua nomina ha un lato “storico”: è infatti la prima donna chiamata a un ruolo così alto all’interno di Assobirra. L’esperienza di Savoca in Carlsberg è rilevante perché ha maturato ruoli di crescente responsabilità nel brand management, nella comunicazione, nella sostenibilità e nelle relazioni istituzionali.

Nata a Roma, Savoca è attiva attraverso Carlsberg anche sul territorio in ambito associativo: dal 2023 è nel consiglio del Gruppo Merceologico “Alimentari e Bevande” di Confindustria Varese mentre dal 2024 è consigliere del Gruppo Alimentazione di Assolombarda. Assobirra le ha conferito anche la delega ai tempi ambientali, sociali e di governance.

«Il mio impegno sarà ascoltare, dialogare e agire per dare voce alle imprese e al territorio e per creare valore, cultura e benessere per le comunità in cui operiamo – spiega Savoca – Lavorando nel comparto insieme, con spirito di squadra, possiamo dare un contributo concreto per un’industria più responsabile, trasparente e orientata al lungo periodo, dimostrando quanto sia possibile coniugare crescita, qualità, per costruire un futuro in cui la birra italiana continui a essere simbolo di convivialità e diventi sempre più un modello di filiera sostenibile e responsabile».

Accanto a Savoca nel ruolo di vicepresidenti ci sono anche due manager provenienti dall’area (geografica) dell’Insubria ovvero Paolo Merlin di Heineken Italia – nativo di Borgomanero – e il comasco Giuseppe Micucci che proviene da Birra Castello. Il board è completato da Claudia Curzio di Ab InBev che sarà l’advisor del presidente per la coesione associativa. Il direttore generale invece resta Andrea Bagnolini.

Segui la pagina di MALTO GRADIMENTO su Facebook 
Segui il profilo di MALTO GRADIMENTO su Instagram
Iscriviti al canale di MALTO GRADIMENTO su Telegram