Il mondo della birra italiana incassa un risultato importante nella lotta per diminuire i propri costi. La Commissione Agricoltura della Camera ha infatti espresso parere favorevole – e lo ha indirizzato al Governo – per rendere strutturale la riduzione delle accise (per tutto il settore) e di ripristinare gli sconti per i birrifici artigianali fino a 60mila ettolitri.
Il parere della Commissione è importante perché arriva nel momento in cui si discute il DDL di Bilancio 2025. La manovra di Bilancio è infatti entrata nel vivo questa settimana con il ciclo di audizioni in Commissione Bilancio e con i pareri che saranno espressi dalle Commissioni permanenti tra cui quella che si occupa di agricoltura.
«Desidero ringraziare le forze politiche di maggioranza presenti in Commissione a per l’importante indirizzo espresso al Governo» commenta Alfredo Pratolongo, presidente di AssoBirra, l’associazione di categoria che raduna le grandi aziende del settore ma anche un certo numero di produttori artigianali.
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«Siamo consci che adesso si entrerà nella fase più complicata della Legge di Bilancio – prosegue Pratolongo – i partiti di maggioranza – cui auspichiamo si aggiungano anche quelli di opposizione – hanno ribadito che profonderanno ogni sforzo per convincere il Governo a reperire le risorse necessarie (6,9 milioni di euro) per una riduzione delle accise, che servirebbe a far crescere e recuperare competitività all’industria birraria nazionale. Le dinamiche degli ultimi 18 mesi confermano che esiste una correlazione inversa tra l’aumento delle accise e l’andamento del mercato e in particolare la competitività della produzione nazionale. Dopo il primo aumento del gennaio 2023 il comparto è entrato in contrazione, protratta dopo il secondo aumento nel gennaio 2024. Nel primo semestre del 2024 i dati riportano un aumento delle importazioni da Paesi europei con tassazione fino a 4 volte inferiore a quella italiana, consentendo alle aziende che esportano di essere di fatto più competitive, perché il fattore prezzo è molto impattante con il potere di acquisto ridotto».
Secondo gli studi di AssoBirra, le accise incidono per circa 80 centesimi sul costo di una birra alla spina mentre su una bottiglia da 0,66 in offerta (ovvero il formato più venduto e popolare in Italia al supermercato), questa tassa incide circa del 40% sul prezzo di vendita. Se andassero in porto le richieste passate dalla Commissione Agricoltura, le accise potrebbero collocarsi sui 2,97 euro per ettolitro grado plato.
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