È di nuovo Lombardia. La nostra regione torna a primeggiare a Birraio dell’Anno, il concorso (relativo al 2024) che ha visto il proprio clou a Firenze con una due giorni di festival e l’incoronazione dei vincitori: a centrare per la prima volta il successo è infatti Emanuele Longo, il birraio del Birrificio Lariano che ha sede a Sirone in provincia di Lecco.
Un successo meritato, non foss’altro per la costanza e la qualità che contraddistinguono le birre del produttore lecchese, un’azienda fondata nel 2008 e quindi una realtà che con gli anni si è fatta sempre più solida. Emanuele tra l’altro ha annunciato poco tempo fa il proprio ritiro dalle scene e quindi lascerà “da vincitore”, un privilegio per pochi.
Ma, appunto, la Lombardia non si è fermata alla medaglia d’oro: il secondo posto è andato a Marco Valeriani, tre volte vincitore (due con Hammer e una con Alder) e sempre tra i grandissimi favoriti della rassegna. Quinto l’eterno Agostino Arioli del Birrificio Italiano di Limido Comasco, decimo Pietro Di Pilato del codognese Brewfist. Un elenco in cui figura anche l’unico birraio varesotto inserito nelle nomination: Elia Piva per “50&50” conclude la sua prima esperienza in top 20 firmando un buon 16° posto.
Detto di primo e secondo, il podio di Firenze è completato da un outsider, Giorgio Masio del birrificio Altavia di Quiliano (Savona) che ha preceduto un altro nome notissimo, quello di Giovanni Faenza di Ritual Lab, romano di Formello. Quinto come detto Agostino Arioli che incredibilmente non ha mai vinto il concorso ma – qui amiamo ripetere – è l’albo d’oro che si deve rammaricare e non viceversa, un po’ come Gino Bartali ai mondiali di ciclismo.
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Per quanto riguarda il concorso per il Birraio Emergente 2024, la vittoria è andata a Filip Lozinski del giovane birrificio Wild Raccoon di Tavagnacco in provincia di Udine. A lui e alla sua squadra l’augurio di seguire il percorso di chi lo ha preceduto in questa graduatoria: tutti nomi che negli anni si sono fatti notare a livello assoluto.
Birraio dell’anno – Albo d’oro
2009: Nicola Perra – Barley – Maracalagonis (Ca)
2010: Valter Loverier – LoverBeer – Marentino (To)
2011: Gino Perissutti – Foglie d’Erba – Forni di Sotto (Ud)
2012: Riccardo Franzosi – Montegioco – Montegioco (Al)
2013: Luigi D’Amelio – Extraomnes – Marnate (Va)
2014: Simone Dal Cortivo – Birrone – Isola Vicentina (Vi)
2015: Fabio Brocca – Lambrate – Milano
2016: Marco Valeriani – Hammer – Villa d’Adda (Bg)
2017: Josif Vezzoli – Elvo – Graglia (Bi)
2018: Marco Valeriani – Hammer – Villa d’Adda (Bg)
2019: Matteo Pomposini e Cecilia Scisciani – MC77 – Serrapetrona (Mc)
2020: Giovanni Faenza – Ritual Lab – Formello (Rm)
2021: Luigi Recchiuti – Opperbacco – Notaresco (Te)
2022: Marco Valeriani – Alder – Seregno (Mb)
2023: Enrico Ciani – Birra dell’Eremo – Assisi (Pg)
2024: Emanuele Longo – Birrificio Lariano – Sirone (Lc)
Birraio Emergente – Albo d’oro
2015: Matteo Pomposini e Cecilia Scisciani – MC77 – Caccamo SL (Mc)
2016: Conor Gallagher Deeks – Hilltop – Bassano Romano (Vt)
2017: Giovanni Faenza – Ritual Lab – Formello (Rm)
2018: Luca Tassinati – Altotevere – San Giustino (Pg)
2019: Vincenzo Follino – Bonavena – Faicchio (Bn)
2020: non assegnato
2021: Lorenzo Beghelli – Muttnik – Pavia
2022: Mirko Giorgi – Shire Brewing – Pomezia (Rm)
2023: Mattia Bonardi – Nama Brewing – Treviglio (Bg)
2024: Filip Lozinski – Wild Raccoon – Tavagnacco (Ud)
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