Dal mondo della birra americana è arrivato nei giorni scorsi un riconoscimento significativo per il movimento artigianale italiano. La Brewers Association, l’associazione che raduna i birrai indipendenti degli USA (6.500 iscritti professionisti e oltre 30mila homebrewers), ha infatti aggiornato le proprie linee guida sugli stili di birra inserendo per la prima volta la categoria “italian pilsener”.
Ovvero le “pilsener all’italiana”, quella genere di birre che – fondamentalmente – è nato con la celebre “Tipopils” creata da Agostino Arioli e dal Birrificio Italiano quando la sede si trovava ancora accanto al brewpub di Lurago Marinone (oggi lo stabilimento è a Limido Comasco). Una tipologia di birra, dunque, capace di unire le caratteristiche delle pilsener in stile tedesco con una aggiunta significativa di luppoli nobili a secco (il cosiddetto dry hopping). Il risultato è quindi una birra leggera e rinfrescante con un delicato aroma erbaceo.
Dal 1979, ogni anno, la Brewers Association, pubblica le proprie Linee Guida che diventano un riferimento fondamentale per i giudici dei concorsi, per le organizzatori di questi eventi ma anche per i birrai e di conseguenza per bevitori e homebrewers. Dal 2024 tra i tanti stili spicca una novità “tricolore” e non per caso: il Birrificio Italiano raccoglie da molti anni consensi negli States tanto che il “Tipopils Day” (la giornata speciale dedicata a questa birra simbolica) viene celebrato anche negli USA. Nel 2024 sono stati trenta i locali coinvolti nell’iniziativa.
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Ma al di là della creatura di Agostino Arioli, nel corso degli anni ci sono stati diversi produttori in grado di offrire al mercato questo genere di birre che ora è stato codificato dai giudici d’oltre oceano. «Un riconoscimento internazionale che è un traguardo importante per il movimento birrario artigianale italiano» spiega Vittorio Ferraris, direttore generale di Unionbirrai. «Siamo orgogliosi che la creatività italiana venga riconosciuta e apprezzata all’estero, contribuendo a diffondere le produzioni nazionali di birra artigianale di qualità nel mondo. Come associazione continueremo a supportare l’intraprendenza e le capacità dei nostri produttori che si stanno imponendo sempre più sui mercati, anche internazionali, e rappresentano oramai un valore aggiunto del Made in Italy».
La Brewers Association ha accompagnato la propria decisione con il commento del Direttore delle Competizioni, Chris Williams: «Siamo entusiasti di creare una categoria specifica per le Pilsener all’Italiana, che stanno crescendo nel mercato globale. Questa categoria permetterà di dare risalto a questo stile ricco di sapore. Siamo curiosi di scoprire chi realizzerà la migliore Pilsener all’Italiana al mondo durante la World Beer Cup 2025». Il grande concorso americano vivrà il proprio momento clou il prossimo 1° maggio con la cerimonia di premiazione prevista a Indianapolis e a questo punto la curiosità di Williams si estende anche a noi.
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