Nel mondo del surf il “duck dive” – tuffo dell’anatra – è un trick con il quale i surfisti riescono a passare al di sotto di un’onda mentre si portano a largo. Una manovra cara agli appassionati, e non è un caso che abbia ispirato un gruppo di amici (molti dei quali con la passione per la tavola) sulla spiaggia di Fuerteventura. Lì, nel 2019, nacque l’idea di dare vita a un marchio di distillati ispirati al mondo del surf, esperienza che poco tempo dopo si è allargata anche alla birra artigianale e che oggi appare in piena crescita.
Da Fuerteventura, dove i quattro protagonisti di questa storia si trovavano in vacanza, il progetto si è spostato a casa loro, ovvero a Varese: qui Duck Dive ha preso vita e ora si è allargato con un nuovo capitolo: l’apertura di un pub in via Cavallotti, zona della movida cittadina (dove un tempo c’era il Cavedio). Un locale che ha aperto i battenti a giugno di quest’anno e dove è possibile gustare i diversi gin, il whisky, l’amaro e – ciò che più ci interessa – le tre diverse tipologie di birra a marchio Duck Dive. Accomunate da una caratteristica non così diffusa: sono tutte senza glutine.
«Quando abbiamo iniziato a produrre distillati e ci è venuta l’idea di affiancare la birra, abbiamo riscontrato la necessità – da parte di diverse persone – di prodotti gluten free. Quindi abbiamo scelto questo tratto distintivo anche perché il processo produttivo ci consente di eliminare il glutine senza che venga intaccato il gusto della birra» spiega a Malto Gradimento Beppe Langella, uno dei quattro fondatori e soci di Duck Dive insieme a Daniele Scaglia, Federico Mella e Marco Biasibetti. Il gruppo è partito da una APA (alcol 5%) con copioso utilizzo di luppoli americani e ora ha ampliato la gamma con una pils (4,5%) e una stout (4,3%), sempre senza glutine.
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Duck Dive è una beer firm: la produzione è affidata fin dalla nascita a The Wall, a Venegono Superiore, su ricette originali firmate dai “paperi surfisti” e in particolare da Federico Mella. «Con The Wall ci siamo trovati bene fin da subito – spiega Langella – e con l’apertura del locale di Varese abbiamo potuto ampliare la produzione fino ad arrivare a circa 300 ettolitri all’anno». Oltre al pub-bandiera Duck Dive ha una rete di distribuzione affidata a un drappello di agenti con cui è arrivata in Liguria, in Veneto, in Toscana e in Puglia oltre che in alcune città lombarde.
«Un altro canale importante è ovviamente quella del mondo del surf: abbiamo una collaborazione con Surf Week, un tour operator specializzato, che ogni anno a ottobre organizza un raduno al quale partecipiamo. Quest’anno sarà a Marina di Ravenna». Passi ponderati, non più lunghi della gamba, che stanno aiutando Duck Dive a radicarsi tra gli appassionati. E chissà che nei prossimi mesi non arrivi una quarta birra a irrobustire ulteriormente la proposta targata Varese.
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Complimenti ai quattro “paperi surfisti “! Ottima la birra così come il gin dal sapore e profumo unici.
Da non perdere i cocktail unici al nuovo pub !!!
Grazie per il tuo commento, fa piacere sia a noi sia ai “Paperi”
bravi! finalmente qualcuno che produce artigianale, con cura anche per i celiaci.
non le solite birre, ma un po’ più particolari!
continuate così
Grazie Chiara: per fortuna diversi birrifici hanno iniziato a mettere in carta prodotti senza glutine