Franz von Martitt

Live at Pschorr Brausorl

All’anagrafe sono Damiano Franzetti, e così mi conoscono i lettori di VareseNews appassionati di sport, canale del quale sono il responsabile da qualche anno. Qui invece, nel blog birraiuolo, mi firmerò Franz von Martitt: “Franz” è il mio soprannome storico, “von Martitt” è il riferimento geografico della mia origine, (niente Germania, è un rione di Gemonio…).
Per proseguire nella presentazione, è doverosa una premessa: nel definirmi “amante della birra” devo anche aggiungere che i veri amanti ed esperti del settore sono ben altri, a partire dai tanti che dedicano ore e ore a questo hobby (e qualcuno l’ho conosciuto proprio organizzando “Malto Gradimento”). Io mi accosto soprattutto con curiosità a questo mondo di bollicine, che mi affascina per diversi motivi. I seguenti.

UNIVERSITA’ – Pochi lo sanno, ma di formazione accademica sono un tecnologo alimentare, laureato – ahime con fatica – alla Facoltà di Agraria, a Milano. E nel frattempo ho anche collaborato come “giudice allenato ed esperto” con il laboratorio di analisi sensoriale del Distam, il Dipartimento di scienze e tecnologie alimentari.

OKTOBERFEST – La festa più bella del mondo? Forse, anzi, probabilmente. Io e la festa ci siamo conosciuti nel 1997 grazie alla fulminante idea di un amico: «Quest’anno ci andiamo!». È diventato un appuntamento fisso del quale non possiamo fare a meno e dal ’97 in poi l’ho saltato solo in tre occasioni. Mai più senza (e mai più senza le mie compilation di musica da Wiesn)!

LA COLLEZIONE – Talvolta mi scordo di averla, talvolta mi capita di guardarla e mi regala un sorriso tra me e me. Ho iniziato a collezionare bottiglie di birra (da 33 cl, quasi esclusivamente) nel 1994 e per una decina d’anni ho “portato a casa”. Ora è lì ferma in cantina, all’incirca a quota 200, ma è sempre sfuggita ai tentativi di catalogarla. Prima o poi, la sistemo meglio… promesso. E magari metterò le foto!
ps: sono quasi tutte piene!

HOMEBREWING – Qui sono veramente un dilettante allo sbaraglio, soprattutto rispetto ai “maghi del fermentatore” che partecipano a Malto Gradimento. Una cotta all’anno, siamo alla terza messa in cantina. Sempre pilsener e dintorni: passabile. La cosa migliore è probabilmente la confezione!